Covid19, Biblioteca Malatestiana riapre (on line) le sue porte

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(Sesto Potere) – Cesena – 28 marzo 2020 – Con l’arrivo del fine settimana la Biblioteca Malatestiana riapre virtualmente le sue porte al pubblico mettendo a disposizione un secondo Codice manoscritto che nel weekend potrà essere sfogliato online.

Si tratta del manoscritto in pergamena S.IV.1 – Opere di Giustiniano databile tra il 1331 e il 1340. Il Codice contiene le Institutiones e altre opere di diritto commissionate dall’imperatore Giustiniano; un testo classico, importante, ma che nel manoscritto conservato in Malatestiana è stato decorato con straordinaria ricchezza e fantasia.

Biblioteca_Malatestiana_interno

Riquadri illustrati, iniziali istoriate e ornate su fondo oro o a colore, iniziali minori semplici o filigranate, titoli correnti a lettere alternate blu e rosse: ogni carta riserva delle sorprese ed è piacevole sfogliare il codice per osservare le innumerevoli illustrazioni o invenzioni grafiche.
Dopo la complessa illustrazione della prima carta, troviamo varie scenette con personaggi, animali e piante rese con vivacità, fantasia ed invenzioni felicissime,  bizzarre e divertenti.

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Il codice è sfogliabile al seguente link http://www.comune.cesena.fc.it/cesenacultura/manoscritti-online

Un secondo appuntamento sul web molto atteso dai cesenati e da tutti gli appassionati del genere che in questo modo possono (ri)scoprire con un clic i codici manoscritti custoditi nella Malatestiana antica restando comodamente nel salotto di casa.

L’iniziativa infatti è stata avviata dall’Amministrazione comunale di Cesena per far fronte a queste settimane di emergenza in cui musei e luoghi di cultura sono chiusi al pubblico come indicato dalle prescrizioni governative atte a limitare la diffusione del contagio di COVID-19. 

Il primo codice sfogliabile online è stato il manoscritto in pergamena “D.XIV.1 Boezio, De consolatione philosophiae” di Boezio databile tra il 1301 e il 1400 e realizzato probabilmente a Pavia in un’elegante scrittura gotica testuale. Il manoscritto, ornato con splendide immagini di personaggi, animali e decorazioni, si ritiene sia opera di Michelino da Besozzo per le parti figurate e da Pietro da Pavia per le iniziali.

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