Covid19, Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “Sì a operazione trasparenza, ma governo remi nella stessa direzione delle Regioni”

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(Sesto Potere) – Bologna – 6 gennaio 2021 – “Salutiamo con favore l’attivazione di un apposito sito web (https://reportvaccinianticovid19er.lepida.it/) che pubblica minuto per minuto l’andamento della vaccinazione anti-Covid in Emilia-Romagna, con tanto di suddivisione per genere e fasce d’età. I dati sono ottenuti attraverso le statistiche delle aziende sanitarie della nostra regione e dunque in questa fase forniscono il quadro più attendibile dell’immunizzazione del personale delle strutture sanitarie e delle Rsa. Un’operazione trasparenza che apprezziamo e avevamo sollecitato sin dall’inizio della pandemia, anche per ricalcare l’iniziativa in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco che aveva attivato un sito web in aggiornamento continuo (https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiMzg4YmI5NDQtZDM5ZC00ZTIyLTgxN2MtOTBkMWM4MTUyYTg0IiwidCI6ImFmZDBhNzVjLTg2NzEtNGNjZS05MDYxLTJjYTBkOTJlNDIyZiIsImMiOjh9) ove consultare le statistiche sulla somministrazione dei vaccini in tutta Italia”: il commento è di Tullia Bevilacqua, segretario regionale Emilia-Romagna del sindacato confederale Ugl.

Ad oggi, 6 gennaio, alle ore 8:54, sono 24.370 le persone vaccinate in Emilia-Romagna. 15.824 donne e 8.546 uomini fra medici, infermieri e operatori. In prevalenza nella fascia d’età 50-59 anni.

Il crono-programma impostato dalla giunta regionale prevede la vaccinazione entro fine gennaio di tutto il personale sanitario e delle Rsa (inclusi operatori e degenti), complessivamente 180 mila persone, con un ritmo di 50mila vaccinazioni a settimana ed il “richiamo” per la seconda vaccinazione a febbraio: il completamento dei cicli prevede la somministrazione di due dosi a distanza di 18-23 giorni l’una dall’altra.

A marzo si intensificheranno le procedure e scatterà la seconda fase che coinvolgerà il resto della popolazione con priorità gli over 60enni, la categoria più a rischio.

“Come sindacato dobbiamo rilevare alcune segnalazioni dei nostri iscritti, il personale sanitario , in alcuni casi, è stato costretto a raggiungere il punto vaccinazioni più lontano, per la somministrazione del vaccino in assenza di una struttura selezionata in città. Una mancanza che è stata ammessa anche dal vertice dell’Ausl Romagnola che ha promesso verranno attivati nuovi punti per la somministrazione. Non vogliamo sollevare polemiche, ma soltanto riportare le doglianze dei nostri iscritti. Con puro spirito collaborativo, in questa fase di lotta alla pandemia l’obiettivo è remare tutti nella stessa direzione”: aggiunge il segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna Tullia Bevilacqua.

Secondo le previsioni della giunta regionale entro il 25 gennaio arriveranno in Emilia-Romagna 220 scatole di vaccino Pfizer-BioNtech. All’interno di ogni confezione ci saranno fino a 1.170 dosi, per un totale di 257.400 che saranno consegnate e distribuite alle Aziende Usl e alle Aziende ospedaliero-universitarie per la campagna di vaccinazione territoriale. Gli arrivi delle confezioni di vaccino continueranno anche per il mese di febbraio.

E’ importante che si stringa la cinghia di trasmissione con il Ministero della Salute per non lasciare indietro i territori in questa fase di contrasto al Coronavirus e, purtroppo proprio sul versante governativo e dell’Unione europea dobbiamo rilevare il numero limitato di dosi prenotate per l’Italia a Pfizer e BioNTech (case farmaceutiche Usa e tedesche) a fronte di un diverso trattamento riservato a Germania, Spagna e Francia. E sfortuna vuole che proprio con un’azienda farmaceutica francese il nostro Paese si vedrà non consegnare entro giugno il quantitativo di vaccini inizialmente promesso. In generale, forse, pesano su questa organizzazione a macchia di leopardo il carente peso politico del governo italiano su scala internazionale e le fibrillazioni interne, con i partiti della maggioranza in piena crisi tra loro e il premier Conte. Ma non vorremmo che a farne le spese fossero i cittadini. Ben altra prova ha dato la Germania che per accelerare il proprio piano vaccinazioni ha acquistato un maggior numero di dosi anche al di fuori dei piani europei”: afferma il segretario regionale dell’Ugl Emilia-Romagna Tullia Bevilacqua.

L’Ugl Emilia-Romagna evidenzia che proprio nelle diverse direzioni di marcia impresse da governo e Regioni, negli attriti e nei contrasti emersi in questi mesi tra il premier Conte e i governatori, che molte volte si sono attivati in ordine sparso nell’adozione delle misure di contrasto al Coronavirus, in questa lunga battaglia contro la pandemia ne hanno fatto le spese più volte i cittadini, le categorie professionali ed i lavoratori “e questo è il peggiore dei risultati che ci dovevamo attendere”: conclude Tullia Bevilacqua.