Covid19, base Aeronautica Militare di Cervia in prima linea nell’emergenza

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(Sesto Potere) – Cervia – 30 marzo 2020 – Sono tredici – ultimo aggiornamento il 27 marzo – le missioni di trasporto effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per trasferire in sicurezza pazienti da un ospedale all’altro, alleviando così la pressione sui centri di cura del nord Italia in questo momento maggiormente interessati dal problema. Continua senza sosta l’impegno degli uomini e delle donne dell’Aeronautica per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Attivo 24 ore su 24, l’ hub temporaneo costituito presso la base aerea di Cervia, dove sono sempre pronti al decollo elicotteri HH-101 ed equipaggi del 15° Stormo, nonché team di medici ed infermieri della Forza Armata specializzati in trasporti in alto bio-contenimento.

Sono otto i trasporti effettuati – sempre fino al 27 marzo, si attende ulteriore aggiornamento – dai velivoli C-130J della 46ª Brigata Aerea per il trasporto di pazienti che da Bergamo sono stati trasferiti in altri ospedali, nello specifico sono stati cinque i voli sul territorio nazionale e tre  quelli diretti in Germania (due a Lipsia ed uno a Dresda).

In ognuno degli interventi effettuati, il velivolo, in stato di allerta sulla base di Pisa e attivato su richiesta del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile, ha prelevato sull’aeroporto di Cervia il team di bio-contenimento e le speciali barelle di isolamento, per poi dirigersi verso l’aeroporto di Orio al Serio per l’imbarco dei pazienti. 

Altri cinque trasporti di questo genere sono stati garantiti con gli elicotteri HH-101 del 15° Stormo, con il supporto anche di equipaggi del 9° stormo di Grazzanise, sempre partendo dalla base di Cervia per intervenire in diversi luoghi del territorio nazionale.

Si tratta di aeromobili di ultima generazione utilizzati per molte tipologie di missioni, dalla ricerca e soccorso fino al supporto alle operazioni speciali, configurati in questo caso come delle vere e proprie “ambulanze volanti”, in grado di trasportare pazienti in modalità di bio-contenimento attraverso speciali barelle isolate A.T.I. (Aircraft Transit Isolator), nonché assistere i pazienti con apparati di respirazione durante il volo.

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