Covid19, bandiere a mezz’asta nei Comuni di Ravenna, Forlì, Cesena e Cesenatico

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(Sesto Potere) – Ravenna – 30 marzo 2020 – Anche Provincia e Comune di Ravenna parteciperanno, domani 31 marzo, al minuto di silenzio esponendo le bandiere a mezz’asta per ricordare le vittime del coronavirus, onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e come segno concreto di sostegno e speranza rivolto alla comunità ravennate e al Paese che sta affrontando la grande emergenza causata dal Covid 19.

L’invito a questo gesto di lutto e di solidarietà, che si svolgerà alle 12, viene dall’Associazione nazionale comuni italiani che ha raccolto l’iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli. Un modo per rafforzare il sentimento di unità nazionale con il pensiero rivolto alle persone decedute a causa del Coronavirus e alle loro famiglie.

In Romagna anche il Comune di Forlì annuncia che domani alle ore 12.00  parteciperà all’iniziativa  di vicinanza e di cordoglio per tutte le vittime dell’epidemia Covid 19 osservando un minuto di silenzio e disponendo a mezz’asta le bandiere poste sulla facciata del Municipio in piazza Saffi.

Così come il Comune di Cesenatico aderirà all’iniziativa dell’Anci, con bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio per ricordare le vittime e onorare il lavoro di miglia di medici e infermieri e per mandare un messaggio di speranza.

E pure il Comune di Cesena si fermerà alle 12 per un minuto in segno di lutto e di solidarietà. “La bandiera dell’Italia che sventola su Piazza del Popolo – commenta il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca,  – sarà a mezz’asta e osserverò un minuto di silenzio ricordando tutti coloro che non ce l’hanno fatta, i nostri concittadini e le altre vittime di questa terribile epidemia. Sarà una valida occasione in cui tutti noi, da casa o dal nostro ufficio, potremo ringraziare chi ogni giorno si dedica alla cura dell’altro: penso ai nostri medici, infermieri, assistenti, operatori sanitari, farmacisti, volontari. Dall’inizio dell’emergenza epidemiologica le porte del Comune non sono mai state accostate essendo un fermo punto di riferimento per tutti i cesenati. Viviamo un momento delicato in cui tutti coloro che possono sono chiamati a restare a casa lavorando attraverso il telelavoro. Oltre 220 dipendenti comunali sono in smart working ma nessun ufficio ha rallentato la propria attività. Cesena accoglie la proposta dell’Anci per ricordare le vittime del Coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro, come sappiamo fare noi sindaci”. 


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