Covid19, Ausl: piano per ampliamenti offerta di posti letto nel riminese

(Sesto Potere) – Rimini – 26 marzo 2020 – Il Direttore generale di Ausl Romagna Marcello Tonini, a seguito dell’evolversi del quadro epidemiologico legato all’infezione da coronavirus, fornisce un aggiornamento sulla pianificazione posti letto nel territorio di Rimini

Tonini

Per il territorio provinciale di Rimini prosegue la pianificazione della Direzione aziendale relativa alla dotazione di posti letto, sia di degenza sia di Terapia intensiva, per pazienti affetti da covid 19.

Come noto la disponibilità di spazi ospedalieri è stata attivata secondo pianificazione regionale, a partire dai piani non ancora operativi del Palazzetto Dea dell’ospedale “Infermi” (quinto e sesto piano e presto anche il quarto); successivamente, a seguito della limitazione delle altre attività ospedaliere alle sole urgenze, sono stati recuperati ulteriori spazi a Rimini e sono stati attivati gli altri ospedali della rete provinciale, Cattolica, Santarcangelo, Novafeltria e Riccione, per la gestione di pazienti “non covid”.

Per Riccione è stata quindi attivata una struttura di “Covid Hospital” come da linee guida regionali. Attualmente i posti letto ospedalieri dedicati a Covid sono 309 di cui 41 di terapia intensiva.

Ulteriori ampliamenti dell’offerta di posti letto si potranno attivare attingendo dalle Case di Cura private per far fronte alla patologia ordinaria, ma non solo, così come è necessario prevedere di dedicare strutture intermedie (ad esempio le nuove RSA di Bellaria e Novafeltria, con complessivi 80 posti letto circa, piuttosto che strutture ricettive alberghiere) che possono eventualmente accogliere pazienti che hanno superato la fase acuta e che si avviano alla guarigione.

ospedale di Rimini

“E’ evidente che se nelle prossime due settimane la curva epidemiologica e la richiesta di ricovero ospedaliero resteranno le attuali, sarà indispensabile attivare ulteriori spazi di ricovero”: evidenzia l’Ausl.
Per questo motivo l’ufficio tecnico aziendale “è al lavoro costantemente per valutare possibili scenari e modalità di intervento”, tra cui, in particolare, l’ipotesi della realizzazione di un ospedale da campo all’interno del sedime ospedaliero o l’utilizzo di altri spazi, appositamente riconvertiti.

Per quanto riguarda l’ospedale da campo, in analogia a quanto fatto a Piacenza si potrebbe ipotizzare ad un modulo, in collaborazione con l’Esercito Italiano, di 40 posti letto più ulteriori 3 attrezzati per terapia intensiva. Mentre in altri spazi potrebbero essere allestiti 42 posti più altrettanti di terapia intensiva.

“Rispetto ad entrambi queste ipotesi, sulle quali è comunque necessario espletare le opportune verifiche già ora, sarà poi ovviamente necessario mettere in campo le necessarie risorse umane (con adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale), tecnologiche e logistiche”: spiega l’Ausl.

Su tutti questi aspetti – riferisce la direzione generale di Ausl Romagna – sono costanti il dialogo e in confronto all’interno dell’unità di crisi coordinata dalla Prefettura di Rimini e con la Regione.

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