Covid19, animali domestici non diffondono il contagio

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(Sesto Potere) – Modena – 18 aprile 2020 – Non esiste alcuna evidenza che gli animali domestici giochino un ruolo nella diffusione di SARS-CoV-2 che riconosce, invece, nel contagio interumano la via principale di trasmissione.

Il Servizio veterinario dell’Azienda USL di Modena ribadisce le indicazioni già diramate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute sulla gestione degli animali domestici in questo momento di emergenza sanitaria.

Rafforzare le misure di igiene e prevenzione, sia personale sia dell’animale, è l’indicazione rilanciata dai veterinari AUSL per una corretta convivenza domestica. Con un appello ai proprietari di cani e gatti: non abbandonateli per la preoccupazione di un’eventuale trasmissione del virus all’uomo da parte dei nostri amici a 4 zampe o viceversa. Esistono inoltre anche precise indicazioni per la gestione degli animali di proprietà di persone positive al coronavirus da parte di conoscenti e volontari.

“Ciò che sappiamo al momento – spiega Giovanni Zecchini, Direttore del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Modena – è che la diffusione del virus Sars-Cov-2 è legata alla trasmissione da uomo a uomo e quei pochi animali che sono risultati positivi non hanno a loro volta trasmesso l’infezione”. Sono diversi gli studi scientifici in corso che, una volta validati e pubblicati, aiuteranno a capire meglio la eventuale trasmissione del Sars-Cov-2 ad altre specie e la sua capacità di replicazione negli animali. Poiché la sorveglianza veterinaria e gli studi sperimentali suggeriscono che gli animali domestici siano, occasionalmente, suscettibili al virus, è comunque importante proteggere gli animali di pazienti affetti da COVID-19, limitando la loro esposizione”.

 “Vale sempre, soprattutto di fronte a malattie ancora poco conosciute, il principio di precauzione: cerchiamo di utilizzare le stesse attenzioni messe in atto dalle persone che condividono lo stesso ambiente con la persona malata, a partire dalla limitazione del contatto (in particolare non facciamoci leccare e non condividiamo con loro il nostro pasto) e dalle norme igieniche. Sempre per chi, malato appunto di coronavirus, non può portare fuori il proprio animale, esistono precise indicazioni che sono state previste per aiutare parenti o volontari ad assicurare la passeggiata quotidiana”: conclude il Direttore del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Modena.

Per tutti valgono poi le norme igieniche messe in campo per contrastare la pandemia: si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche prima e dopo essere stati a contatto con gli animali, con la lettiera o la scodella del cibo.

Durante la passeggiata, da fare sempre in prossimità della propria abitazione, è importante mantenere le distanze con le altre persone e gli altri cani. Una volta rientrati a casa è consigliabile pulire il pelo e le zampe con salviette monouso specifiche per animali, evitando di usare prodotti aggressivi o a base alcolica che possono indurre fenomeni irritativi o altre gravi conseguenze. In questo periodo in cui siamo costretti a stare in casa e anche le passeggiate durano meno tempo, per distrarre il nostro amico possiamo fargli fare esercizi di concentrazione ad esempio nascondere croccantini, biscottini e i suoi giochi preferiti.

“Gli animali domestici non sono coinvolti in maniera attiva nella diffusione dell’epidemia e non c’è nessuna ragione di abbandonarli – è l’appello dei veterinari AUSL ai proprietari di cani e gatti –, non solo perché è un reato, ma anche perché fanno parte della nostra famiglia: non incriniamo, per paura, il rapporto di fiducia che abbiamo instaurato con loro, finendo per gravare ulteriormente su istituzioni e volontari già fortemente impegnati ad aiutare i proprietari coinvolti in questa emergenza”.

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