(Sesto Potere) – Forlì – 16 gennaio 2021 – “Di fronte all’enorme sofferenza sociale creata dalla crisi economica e dalla pandemia, nessuno deve essere lasciato solo. Per ora non si è tradotta in una catastrofe sociale solo perché viene mantenuto il blocco dei licenziamenti fino a marzo, ma se c’è una cosa che questa pandemia ci ha confermato sono le enormi diseguaglianze sociali di questo paese che ad ogni crisi o evento imprevisto aumentano sempre di più, non per caso ma per una chiara volontà politica. Così poco o nulla è cambiato per tutti quei lavoratori e lavoratrici in attesa – ormai da mesi – degli ammortizzatori sociali e/o sussidi promessi dal governo che, a dirla tutta, rappresentano le briciole dei fondi stanziati considerato le ingenti somme – dirette e indirette – elargite ai grandi imprenditori e alle grandi aziende di questo paese”: afferma in una nota Valentina Rossi, portavoce forlivese di “Potere al Popolo”, già capogruppo nell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese (nella foto in alto).

valentina rossi

“Migliaia e migliaia di piccole attività commerciali chiuse, centinaia di migliaia di lavoratori stagionali che si sono ritrovati dall’oggi al domani senza un reddito e senza uno straccio di aiuto statale, centinaia di migliaia di famiglie piombate nella povertà – relativa o assoluta – nel silenzio assordante delle nostre istituzioni che intanto – a tutti i livelli – si affannavano a parlare di tutto tranne che dei problemi del popolo di questo paese. Crediamo che in un momento così delicato si debba necessariamente avere il coraggio di fare scelte politiche forti che vadano nella direzione di tutelare i diritti dei cittadini e delle cittadine e intraprendere tutte quelle azioni necessarie affinché tutti e tutte possano resistere a questa crisi ed uscirne illesi”: aggiunge Valentina Rossi.

“Pensare di lasciare al proprio destino migliaia di persone non è un’ipotesi che possiamo neanche lontanamente vagliare. Noi abbiamo sempre inteso la Politica come quello strumento a servizio del popolo atto a perseguire il bene comune ed è per questo che sarebbe secondo noi doveroso istituire un fondo emergenziale Covid per sostenere l’economia soprattutto dei piccoli paesi e dei loro cittadini e prevedere un reddito di quarantena anche per tutti quei lavoratori e lavoratrici a nero che sembrano essere dei fantasmi all’interno del sistema lavorativo italiano e per tutti quei commercianti che ne abbiano diritto. Chiediamo di mettere in atto misure straordinarie con l’obiettivo primario di supportare e sostenere in maniera concreta lavoratori e famiglie, anche perché il ruolo del Comune e della Regione dovrebbe essere proprio quello di fare il massimo per il bene della propria comunità”: è la proposta di Valentina Rossi.