Covid, vaccini in Emilia-Romagna: ancora polemica su utilizzo AstraZeneca

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bonaccini e donini

(Sesto Potere) – Bologna – 4 marzo 2021 – Continua la campagna vaccinale anti-Covid in Emilia-Romagna, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 432.404 dosi; sul totale, 146.244 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo nei 110 punti vaccinali operativi su tutto il territorio da Piacenza a Rimini, hanno completato la vaccinazione: oltre il 10% del dato nazionale.

Sono 15mila le somministrazioni effettuate a oggi con AstraZeneca a personale scolastico, persone con disabilità e forze dell’ordine, presto estendibili a personale universitario e soggetti con patologie lievi. Di quei 15mila, quasi 11mila al personale scolastico, le dosi già somministrate, e per le prossime settimane i medici di medicina generale, ultimeranno la campagna rivolta al personale della scuola, con le 55mila dosi loro consegnate.

la schermata che indica zero utilizzo vaccini AstraZeneca

La giunta regionale prova a respingere le polemiche esplose in questi giorni: “I dati del reale utilizzo del vaccino AstraZeneca in Emilia-Romagna sono molto diversi da quelli circolati nei giorni scorsi secondo i quali la regione sarebbe in coda alla classifica nazionale, addirittura a quota zero per alcuni siti web (vedi foto qui nella pagina). Un problema di natura puramente informatica, dovuto a un temporaneo disallineamento tra le banche dati della Regione e del Ministero della Sanità, che non permettevano di visualizzare correttamente il numero effettivo di somministrazioni AstraZeneca in Emilia-Romagna”.

 Complessivamente, sono in arrivo in marzo in Emilia-Romagna 626 mila dosi di vaccino anti-Covid, che si aggiungono alle quasi 560mila ricevute, di cui 427.800, vale a dire oltre il 76%, già utilizzate: 398.268 mila Pfizer, 14.708 Moderna e 14.826 AstraZeneca. E, come raccomanda il ministero della Salute, una quota del quantitativo consegnato del vaccino Pfizer e Moderna, esattamente il 15% – quella minima consigliata a fronte di una riserva che può arrivare fino al 25% – è stata tenuta a disposizione per garantire la somministrazione della seconda dose in caso di ritardi nelle forniture, come avvenuto sia in febbraio sia in marzo: a dirlo è la Regione Emilia-Romagna.  

E l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini (nella foto in alto con Bonaccini) aggiunge: “La campagna vaccinale prosegue, dunque, secondo la tabella di marcia prevista, sulla base della reale disponibilità di vaccino garantita fino ad oggi. Non c’è alcun sottoutilizzo né ritardo nelle somministrazioni, come dimostrano i dati. Al contrario, siamo pronti ad incrementare in qualsiasi momento il ritmo delle vaccinazioni, arrivando a 45mila somministrazioni giornaliere, come prevede il nostro Programma regionale per l’attuazione del Piano Nazionale. Le autorità governative ed europee concordano sull’obiettivo di accelerare la vaccinazione in corso e, per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, tutto è organizzato. A questo punto – commenta l’assessore – dipende solo ed esclusivamente dalla quantità di vaccini a nostra disposizione, che è fondamentale non subiscano ulteriori ritardi o tagli”.