Covid, Uil Emilia-Romagna: Dpcm azzoppa 25mila imprese in regione

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(Sesto Potere) – Bologna – 4 novembre 2020 – Se a livello nazionale, la situazione è molto critica, l’Emilia Romagna non sta certo meglio. A cominciare dalle 1.200 imprese i cui lavoratori, da aprile, non vedono la cassa integrazione ed a livello nazionale sono 150mila.

Sempre in Emilia Romagna, sono 25mila le imprese bloccate dal Dpcm. Che tradotto si concretizza in 500mila persone disoccupate.

Zignani

«Purtroppo si sta verificando ciò che come Uil, Cassandra inascoltata, avevamo preannunciato: la tenuta sociale del Paese è a grave rischio. Quest’ultimo Dpcm mina nel profondo il nostro sistema economico e, temo, risolverà ben poco in termini di contenimento del contagio. Le piccole, piccolissime e medie imprese sono azzoppate e queste aziende sono la nervatura del nostro sistema economico. E se sono azzoppate loro, lo sono anche i lavoratori e le loro famiglie»: dichiara il segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani.

A parere della Uil Emilia-Romagna «è quanto mai urgente» che la Regione Emilia Romagna convochi i firmatari del Patto per il lavoro per mettere in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere lavoratori e imprese.

«E, tenuto conto poi che il presidente della Regione lo è anche della Conferenza Stato-Regioni,  si faccia portavoce delle nostre richieste»: è l’appello diretto di Giuliano Zignani.