Covid: stop a spostamenti fino al 27 marzo. Morrone: “Basta col terrorismo sanitario”

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(Sesto Potere) – Forlì – 22 febbraio 2021 – Nella seduta di oggi del consiglio dei ministri, il governo del premier Draghi ha varato un nuovo decreto-legge che prevede ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Secondo quanto apprende l’Ansa il provvedimento prevede la proroga del divieto di spostamento degli italiani tra le varie regioni fino al prossimo 27 marzo. Ribadita la regola degli spostamenti verso le abitazioni private limitatamente a due persone adulte con in più solo figli di età minore di 14 anni. Proibiti anche gli spostamenti verso abitazioni private nel caso i cittadini risiedano in zona rossa.

 Il parlamentare forlivese della Lega Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, commenta così il decreto: “Credo sia ora di finirla con il terrorismo sanitario che ha caratterizzato l’azione del passato governo giallorosso e basta anche con la criminalizzazione di chi ha voglia di uscire, socializzare, pranzare in un ristorante, andare in palestra. La soluzione non è chiudere di più ma aprire di più. L’ho detto giorni fa, in tempi non sospetti, e oggi mi sembra che siano in molti a pensarla così. Bisogna consentire alle persone di scaglionarsi in archi temporali più elastici e agli esercizi di ampliare le fasce di servizio, ammonendo tutti a osservare regole ferree di prevenzione”.

“Il virus non è debellato e serve accelerare le vaccinazioni. Ma dobbiamo imparare a convivere con questa situazione arginando il più possibile le gravi ripercussioni economiche e sociali che stanno devastando le nostre comunità. Nei giorni scorsi sono stati citati dati di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che testimoniano una situazione ospedaliera in Emilia-Romagna non preoccupante, né peggiorata nelle tre settimane ‘gialle’.

Preoccupano, invece, i rallentamenti nelle vaccinazioni determinati, a quanto sembra, dai ritardi di consegna dei vaccini per errori da ricondurre a chi ha gestito contratti e tempistiche. Non vorrei che il ‘chiusurismo’ del ministero della Salute, Speranza, fosse funzionale a giustificare questi errori più che a prevenire i contagi”: commenta Morrone.

“Ma anche il presidente della Conferenza delle Regioni e dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, deve esprimersi con più chiarezza e coerenza. Oggi afferma di non essere stato interpretato bene quando giustificava nuove restrizioni, ma le parole hanno un peso e bisogna saperle dosare. La soluzione non è la chiusura indiscriminata, semmai quella mirata a particolari territori. D’altra parte, è ormai chiaro che per raggiungere l’immunità di gregge ci vorranno mesi, ma non è pensabile che si continui con lockdown o pesanti restrizioni per altrettanto tempo. Chi viaggia su questi binari, giustificandoli con previsioni catastrofiste e non con dati scientifici oggettivi, non fa un buon servizio al Paese”: conclude Jacopo Morrone.