Covid, scuole superiori: i progetti dei ragazzi realizzati nel lock-down

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(Sesto Potere) – Bologna – 28 ottobre 2020 – C’è il sistema di prenotazione dei bagni scolastici, c’è il gadget indossabile che segnala la riduzione della distanza interpersonale di un metro, c’è il ricettario salutare preparato dai ragazzi dell’Alberghiero … sono solo alcuni degli oltre 40 progetti progetti messi in atto dagli studenti delle scuole superiori del territorio metropolitano durante il lock-down che testimoniano come i ragazzi e le ragazze abbiano reagito attivando competenze e trasformando l’esperienza di questi ultimi mesi in qualcosa di utile per il futuro.

Sono numerosi gli output che potranno essere messi a sistema diventando testimonianza diretta dell’esperienza Covid-19 a disposizione dell’intero sistema scolastico-formativo del territorio metropolitano, realizzati all’interno di Native/i resilienti – Dal Covid-19 all’idea di futuro. Percorsi con le nuove generazioni, l’iniziativa promossa dalla Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con numerosi soggetti pubblici e privati, nell’ambito del Festival della Cultura tecnica 2020.

Moltissimi gli spunti interessanti. C’è, per esempio, Stand by me (but not too much), il progetto grazie al quale le ragazze e i ragazzi della 5C, indirizzo informatica, dell’IIS IS Belluzzi-Fioravanti sono stati dotati di un gadget indossabile che segnala visivamente la riduzione della distanza interpersonale di un metro richiesta durante lo svolgimento delle attività in presenza. Il principio di funzionamento della tecnologia è analogo a quello della app Immuni, con la differenza che mentre quest’ultima memorizza gli eventi a posteriori, la soluzione proposta opera in tempo reale.

C’è AcCesso, un sistema di prenotazione dei bagni scolastici a controllo IoT (Internet of Things), creato da Fablab Romagna Makerspace & Istituto Comprensivo 9 Bologna, per ottimizzare gli accessi ai servizi, monitorandone il corretto utilizzo e limitando i rischi di assembramento. In ogni bagno, un dispositivo connesso a un server permette ai docenti di monitorare e prenotare i servizi via smartphone, anche in coordinamento con una seconda versione dell’app, gestita dal personale ATA, creata per bloccare gli accessi durante le sanificazioni.

C’è Uda Salute (Cucina, Alimentazione, Scienze, Geografia, Accoglienza turistica): in questo caso, nell’ambito delle attività della rete regionale Scuole che promuovono salute, la II C dell’Istituto Scappi di Castel San Pietro, in collaborazione con l’ASL di Imola e l’Istituto Oncologico Romagnolo, aveva il compito di elaborare ricette salutari per donne operate di tumore al seno, e poi prepararle con loro durante un laboratorio. Nel periodo di lockdown gruppi di studenti hanno trasformato alcune ricette classiche in ricette salutari e le hanno esposte a colleghi e docenti, per poi raccoglierle in ricettari che saranno pubblicati online.

Queste, come tutte le iniziative realizzate nell’ambito di Native/i resilienti, sono pubblicate sul sito del Festival a questi link: www.festivalculturatecnica.it/category/native-i-resilienti

Il concetto di resilienza è stato oggetto di approfondimento nel webinar “La resilienza in adolescenti e giovani ai tempi del Covid-19: strategie individuali e di comunità”.
L’incontro, che ha avuto oltre 100 persone collegate in streaming, è stato organizzato dall’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna e si è concentrato in particolare sulle studentesse e sugli studenti alla prova dell’emergenza Covid-19 e sul processo che ha consentito loro di diventare resilienti, costruendo competenze e abilità, individuando obiettivi e creando nuovi significati. Fondamentale in questo percorso il ruolo dei fattori protettivi associati alla resilienza, le relazioni positive con gli adulti di riferimento, l’autoefficacia percepita, le capacità di problem solving, le abilità di autoregolazione, ma anche le risorse della comunità.