Covid, San Marino: pronti a aiutare Italia, ma serve un accordo

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San Marino – 1 marzo 2021 – Il Titano e’ pronto a dare una mano ai territori limitrofi della Romagna e del pesarese, offrendo la disponibilita’ a fornire vaccini, compreso lo Sputnik V, a lavoratori frontalieri e, piu’ in generale, a coloro che risiedono oltre confine. Ma per farlo servirebbero accordi bilaterali.

“Se la Repubblica di San Marino puo’ collaborare con l’Italia ed essere d’aiuto con i territori limitrofi, lo fa con piacere e solo nel rispetto di protocolli e accordi bilaterali che al momento non sono stati sottoscritti”, spiega il segretario di Stato per la Sanita’ della Repubblica di San Marino, Roberto Ciavatta, che risponde all’agenzia Dire dopo che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato di aver avuto un colloquio con Ciavatta proprio sulla disponibilita’ del Titano a fornire dosi agli italiani.

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L’apertura alla collaborazione del Governo sammarinese arriva a due giorni dall’avvio della campagna vaccinale della sua popolazione, partita in forte ritardo rispetto al resto dell’Europa proprio per la mancanza di forniture delle dosi Pfizer concordate con Italia e Ue, e solo grazie alla messa in campo di un “piano B”, ovvero l’accordo con la Federazione russa che ha portato velocemente all’arrivo di 7.500 dosi di Sputnik V.

Stamattina, nel frattempo, come conferma l’Iss, Istituto per la Sanita’ e la sicurezza sociale della Repubblica di San Marino, ha passato il confine anche la prima tranche di vaccini Pfizer, con 1.170 dosi, come da accordo firmato con l’Italia per l’Ue.

Secondo il piano vaccinale del Titano, ricorda l’agenzia Dire, i primi ad usufruire dei sieri sono i sanitari e gli operatori sociosanitario, e tra questi ci sono i lavoratori frontalieri italiani cui potra’ essere somministrato anche lo Sputnik.