Covid, riapertura scuole: servono 60 bus in provincia di Bologna

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(Sesto Potere) – Bologna – 29 novembre 2020 – Si è tenuto giovedì l’incontro della Città metropolitana, dell’ Ufficio Scolastico e Tper con i dirigenti scolastici richiesto dalla Regione Emilia-Romagna per affrontare il delicato tema dell’adeguamento del trasporto pubblico in vista della possibile riapertura, a breve, delle scuole superiori.

A seguito delle analisi sull’impatto della riduzione al 50% della capienza sui mezzi di trasporto pubblico, è emerso un fabbisogno di 60 mezzi in aggiunta all’attuale flotta che serve l’area urbana ed extraurbana per il pieno rientro in presenza. È stata valutata, su richiesta della Regione, anche la possibilità di modificare ulteriormente gli orari scolastici di ingresso e uscita, ma questa strada risulta tecnicamente non percorribile a causa di complesse problematiche organizzative indipendenti dalla volontà dei dirigenti scolastici e comunque peggiorativa rispetto all’impatto sul sistema di trasporto pubblico.

Studenti entrano a scuola

Nel caso non fosse possibile avere una risposta integralmente positiva alla richiesta di 60 bus aggiuntivi, saranno valutate forme miste di didattica in presenza e a distanza con l’impegno di tutti a mettere in atto il massimo sforzo per garantire il più alto numero di ore di attività in presenza per tutta la comunità scolastica, soprattutto a vantaggio delle fasce più esposte al rischio dispersione scolastica e per consentire le attività di laboratorio.

All’incontro erano presenti i dirigenti scolastici degli istituti superiori, per la Città metropolitana Daniele Ruscigno, consigliere delegato alla Scuola e l’ing. Donato Nigro, dirigente dei Trasporti; il dott. Giuseppe Antonio Panzardi dell’Ufficio Scolastico e l’ing. Paolo Paolillo direttore di Tper.

“Il mio duplice appello – ha sottolineato Ruscigno – va, in prima istanza nel chiedere che sia fatto il possibile per dare risposte positive alle necessità emerse in modo da assicurare il trasporto per studenti e studentesse e garantire loro il ritorno alla didattica in presenza. Credo sia poi necessario conoscere tempestivamente i provvedimenti previsti per le prossime settimane così da dare alle scuole e alle famiglie il tempo necessario ad organizzarsi al meglio”.