Covid, in Romagna rimodulazione del piano vaccinale

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(Sesto Potere) – Forlì – 2 settembre 2021 – Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha pubblicato alcuni dati relativi alla settimana dal 23 al 29 agosto, precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo.

In questa settimana di riferimento, si sono registrati 1.200 casi di positività (4,6%) su un totale di 26.076 tamponi.

Si registra un lieve aumento dei nuovi casi in termini assoluti (+23). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid 19, che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%.

Mattia Altini

In totale sono ricoverati 85 pazienti, di cui 8 persone ricoverate in terapia intensiva, in calo rispetto alla settimana precedente.

“Anche i dati di questa settimana – è il commento di Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna – ci confermano la persistente circolazione del virus. Per questo è sempre più importante che a fronte della ripresa delle attività lavorative e del prossimo avvio delle attività scolastiche , anche la popolazione , ancora non vaccinata, aderisca convinta all’impegno vaccinale. Le occasioni, anche nel periodo estivo sono state molte. Dai punti vaccinali presenti sul territorio e all’attività dei medici di medicina generale, sino alla campagna promossa dall’Azienda attraverso l’ausilio del camper itinerante e delle cliniche mobili per promuovere la vaccinazione nelle località della nostra riviera”.

“A breve partiranno anche le farmacie, dopo l’accordo siglato con la Regione e l’Azienda Usl nei prossimi giorni predisporrà una rimodulazione del piano vaccinale, per cercare di raggiungere in modo più capillare quelle fasce di popolazione che ancora presentano una scarsa copertura vaccinale. Siamo consapevoli dell’incessante senso di ripetitività del nostro messaggio, ma non vi sono altre alternative per ritornare ad una vita normale. Per questo, a ferie finite, e a fronte dei dati nazionali e locali, riteniamo non vi siano più margini per rimanere alla finestra in attesa”: conclude il direttore sanitario di Ausl Romagna.