Covid, in calo i nuovi casi ma in aumento i ricoveri in Romagna

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(Sesto Potere) – Forlì – 26 agosto 2021 – A livello nazionale, secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe, nella settimana dal 18-24 agosto, si rileva un lieve aumento dei nuovi casi (+4,3%) e continuano a salire i pazienti ricoverati in area medica (+16,2%) e nelle terapie intensive (+19,1%) e aumentano i decessi. Sul fronte campagna vaccinale si assiste ad un crollo delle somministrazioni ad agosto: nell’ultima settimana si fermano a quota 223 mila dosi al giorno. Si conferma, sempre secondo la Fondazione Gimbe l’esitazione vaccinale degli over 50 di cui ancora 3,5 milioni mancano all’appello dell’immunizzazione, mentre crescono i tassi di coperture dei più giovani.

A livello locale, invece, Ausl Romagna ha pubblicato i principali dati relativi alla settimana dal 16 al 22 agosto (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). In questa settimana di riferimento, si sono registrati 1.177 casi di positività (4,9%) su un totale di 23.845 tamponi effettuati. Si registra una riduzione dei nuovi casi in termini assoluti (-54). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto ospedalieri da parte di pazienti affetti da Covid 19, che ci pone nel livello verde 2, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive maggiore del 70%.

Mattia Altini

Il numero totale di ricoverati è di 82 pazienti, di cui 12 in terapia intensiva, in aumento rispetto alla settimana precedente.

“Anche nella settimana presa a riferimento – è il commento di Mattia Altini, direttore Sanitario di Ausl Romagna – si conferma una costante circolazione del virus a cui fa da contraltare, mitigandone gli effetti , la massiccia campagna vaccinale svolta in questi mesi dall’Azienda. La vera prova provata che certifica, ancora una volta, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che l’unica arma che abbiamo in possesso per liberarci dal Covid resta solo il vaccino, oltre ovviamente alle consuete misure di precauzione da adottare”.

“Gli sforzi compiuti in questi mesi, anche nel periodo estivo, attraverso le unità mobili in riviera, per cercare di raggiungere e sensibilizzare la popolazione all’importanza della vaccinazione, hanno prodotto importanti risultati. Ma ancora non basta. Occorre che la popolazione ancora non vaccinata, non perda altro tempo e aderisca tempestivamente. Non possiamo permetterci che la ripresa delle attività lavorative e della scuola siano segnate da una recrudescenza significativa del virus, che impedirebbe ancora a tutti un ritorno ad una normale qualità della vita. Per questo ci rivolgiamo alle persone che ancora sono indecise e che sperano che le cose possano risolversi, a prescindere dal vaccino. Non vi sono altre strade purtroppo e le scelte individuali, in questo caso, ricadono sull’intera collettività”: conclude il direttore Sanitario di Ausl Romagna Mattia Altini.