(Sesto Potere) – Bologna – 23 gennaio 2023 – Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE di Bologna rileva nella settimana 13-19 gennaio 2023, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (51.888 vs 84.060) (figura 1) e decessi (495 vs 576) (figura 2). In calo anche i casi attualmente positivi (300.050 vs 353.643), le persone in isolamento domiciliare (294.820 vs 346.912), i ricoveri con sintomi (5.003 vs 6.421) e le terapie intensive (227 vs 310). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: 495 decessi (-14,1%), di cui 10 riferiti a periodi precedenti; -83 (-26,8%) terapia intensiva; -1.418 (-22,1%) ricoverati con sintomi; -52.092 (-15%) isolamento domiciliare; e 51.888 (-38,3%) nuovi casi.

Nuovi casi. «Sul fronte dei nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – si registra un’ulteriore diminuzione (-38,3%) pari a quella della settimana precedente: dagli 84 mila della settimana precedente i nuovi casi scendono a quota 52 mila, con una media mobile a 7 giorni sopra i 7 mila casi al giorno». I nuovi casi calano in tutte le Regioni: dal -11,2% della Provincia Autonoma di Bolzano al -46,7% di Basilicata e Valle D’Aosta. In tutte le Province, ad eccezione di Chieti (+1,8%), si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -11,2% di Bolzano al -62,7% di Ragusa). In nessuna Provincia l’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti.

Ospedalizzazioni. «Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – continua a scendere il numero dei ricoveri in area medica (-22,1%) e in terapia intensiva (-26,8%)». In termini assoluti, i posti letto COVID occupati in area critica, raggiunto il massimo di 347 il 12 novembre, sono scesi a quota 227 il 19 gennaio; in area medica, raggiunto il massimo di 9.764 il 12 dicembre, sono scesi a quota 5.003 il 19 gennaio. Al 19 gennaio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 7,9% in area medica (dal 3,9% del Piemonte al 21,9% dell’Umbria) e del 2,3% in area critica (dallo 0% di Basilicata e Valle d’Aosta al 4,6% della Sicilia). «In calo il numero di ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 22 ingressi/die rispetto ai 28 della settimana precedente».

Decessi. Diminuiscono i decessi: 495 negli ultimi 7 giorni (di cui 10 riferiti a periodi precedenti), con una media di 71 al giorno rispetto agli 82 della settimana precedente.

Testing. Si registra un calo del numero dei tamponi totali (-10,5%): da 767.718 della settimana 6-12 gennaio a 687.233 della settimana 13-19 gennaio. In particolare i tamponi rapidi sono diminuiti del 12,2% (-75.486) e quelli molecolari del 3,3% (-4.999). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività si riduce dal 7,2% al 6,3% per i tamponi molecolari e dal 12,2% al 7,9% per gli antigenici rapidi.

Vaccini: nuovi vaccinati. Nella settimana 13-19 gennaio crescono i nuovi vaccinati: 731 rispetto ai 666 della settimana precedente (+9,8%). Di questi il 24,6% è rappresentato dalla fascia 5-11 anni: 180, con un incremento del 46,3% rispetto alla settimana precedente. Cresce tra gli over 50, più a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 280 (18,1% rispetto alla settimana precedente).

Vaccini: persone non vaccinate. Al 20 gennaio (aggiornamento ore 10.30) sono 6,78 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, di cui: 6,25 milioni attualmente vaccinabili, pari al 10,8% della platea (dall’8,3% della Puglia al 14,3% della Valle D’Aosta); e 0,53 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari allo 0,9% della platea (dallo 0,6% della Puglia all’1,8% del Friuli Venezia-Giulia).

Vaccini: Quinta dose, i primi dati parlano di una copertura al 13% su 3,1 milioni di persone. Mentre arranca la quarta dose: 11,8 milioni di fragili e over 60 senza copertura.