(Sesto Potere) – Bologna – 28 novembre 2022 – Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE di Bologna rileva nella settimana 18-24 novembre 2022, rispetto alla precedente, un incremento di nuovi casi e decessi a livello nazionale.

In particolare in 84 Province si rileva un aumento dei nuovi casi (dal +0,5% di Prato al +66,6% di Modena), in 23 una diminuzione (dal -0,2% di Terni al -27,9% di Oristano). L’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 22 Province: Rovigo (1.032), Padova (785), Ferrara (723), Vicenza (689), Venezia (676), Treviso (649), Mantova (612), Verona (573), Ravenna (557), Lodi (553), Pordenone (541), Pavia (535), Bologna (535), Ancona (521), Belluno (517), La Spezia (515), Lucca (515), Reggio Emilia (514), Cremona (514), Livorno (504), Monza e della Brianza (503) e Forlì-Cesena (502).

In aumento anche i casi attualmente positivi, le persone in isolamento domiciliare, i ricoveri con sintomi e le terapie intensive.

Sempre a livello nazionale, in termini assoluti, i posti letto Covid occupati in area critica, dopo aver raggiunto il minimo di 203 il 10 novembre, sono saliti a 250 il 24 novembre; in area medica, dopo aver raggiunto il minimo di 6.347 l’11 novembre, hanno raggiunto quota 7.613 il 24 novembre.

In particolare al 24 novembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 12% in area medica (dal 6% della Sardegna al 31,3% dell’Umbria) e del 2,5% in area critica (dallo 0% della Provincia autonoma Bolzano e della Valle d’Aosta al 4,3% dell’Emilia-Romagna

Al 25 novembre sono 6,8 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. In base alla platea ufficiale della quarta dose restano ancora scoperte quasi tre persone su quattro: il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi, infatti, è del 25,9% con nette differenze regionali.

“A fronte di un virus che rialza la testa risulta inspiegabile la scelta del Ministero della Salute di attendere sino al 1° dicembre per avviare il piano comunicativo sulla campagna vaccinale”: commenta la Fondazione GIMBE di Bologna.