Covid, Emilia-Romagna contro l’Ue: “Non siamo in zona rosso scuro, dati superati”

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(Sesto Potere) – Bologna – 28 gennaio 2021 – In merito alla mappa dei contagi pubblicata oggi (come tutti i giovedì) dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), e già resa nota nei giorni scorsi, la Regione ribadisce che l’Emilia-Romagna è ben al di sotto della soglia indicata dall’Europa stessa di 500 casi di positività ogni 100mila abitanti oltre la quale si viene indicate come zone “rosso scuro” – nella nostra regione è stata di 205 su 100mila abitanti nella settimana dal 18 al 24 gennaio – e che le colorazioni indicate non comportano alcuna conseguenza pratica, né nuove restrizioni da dover rispettare per chi dall’Emilia-Romagna si debba spostare in un Paese europeo, fermo restando il pieno rispetto delle precauzioni già in vigore.

Nella mappa indicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), basata sulla proposta presentata dalla Commissione europea  ed aggiornata al 28 gennaio, Veneto ed Emilia Romagna sono indicate nella categoria “rosse” (inizialmente inserite in zona “rosso scuro”), mentre Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano sono inserite nelle aree “rosso scuro” ad alto contagio.

In base a questa classificazione , per limitare la diffusione delle nuove varianti del coronavirus Sars-CoV-2, gli Stati membri dell’Ue dovrebbero richiedere alle persone che viaggiano da un Paese all’altro di effettuare un test prima dell’arrivo e trascorrere un periodo di quarantena una volta a destinazione.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), oltre alle regioni italiane menzionate, ha indicato in zona “rosso scuro” quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), l’Irlanda, i paesi baltici, alcune zone della Francia, Olanda e Svezia, la Germania dell’Est e la Cechia (vedi mappa in alto).

Nei giorni scorsi Veneto,  Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia avevano contestato con forza il criterio adottato dall’ Ecdc affermando – come ribadito oggi – che nessuna delle tre regioni rientrerebbe con gli attuali indicatori del contagio nella fascia più penalizzante. In particolare, il governatore Bonaccini aveva bollato come “paradossale” questa classificazione Ue.