Covid e nuovo piano nazionale vaccinale. Di Maio (Iv): “Archiviata la stagione delle conferenze stampa ad effetto per cercare visibilità e consenso”

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(Sesto Potere) – Forlì- 13 marzo 2021 – Il deputato forlivese di Italia Viva commenta il Piano nazionale per i vaccini che dovranno sconfiggere il Covid comunicato stasera con una nota stampa di Palazzo Chigi e con la pubblicazione di un documento di 25 pagine.

“Un documento con numeri e obiettivi chiari, comprensibili e misurabili da chiunque. Archiviata definitivamente la stagione delle conferenze stampa ad effetto in prima serata, nel momento di massimi ascolti televisivi. Il cambio di passo del Governo Draghi si legge anche da qui” : commenta Marco Di Maio , nella foto in alto, riferito alle scelte mediatiche dell ex premier Conte.

Scarica il piano vaccinale http://bit.ly/piano-vaccinale

Obiettivo del Piano? Arrivare entro aprile a un ritmo di 500mila vaccinati al giorno (oggi siamo a 170mila) e giungere all’80% di copertura vaccinale della popolazione entro settembre.

Il piano elaborato dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza, spiega anche come arrivare a quei risultati: mobilitando tutto ciò che l’Italia è in grado di mettere in campo.

Verrà dato impulso all’accordo per impiegare medici di medicina generale (fino a 44 mila), odontoiatri (fino a 60 mila), medici specializzandi (fino a 23 mila).

Si stanno poi stipulando accordi con i medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, con i medici competenti dei siti produttivi e della grande distribuzione, oltre che con i medici convenzionati ambulatoriali e i farmacisti.

Per il potenziamento dei luoghi di vaccinazione, che attualmente sono 1733, si farà ricorso a siti produttivi, aree della grande distribuzione, palestre, scuole, strutture di associazioni e della Conferenza Episcopale Italiana.

Si mette mano anche al sistema delle prenotazioni, con l’adozione di soluzioni informatiche per l’ampliamento delle funzioni di prenotazione e somministrazione dei vaccini, garantendo la circolarità delle informazioni e dando così impulso alla campagna.

La catena di comando è accentrata e in capo alla Presidenza del Consiglio e alla struttura del Commissario straordinario; il monitoraggio sull’andamento della campagna e il rispetto degli obiettivi sarà giornaliero e vede coinvolte le Regioni e la Protezione civile. L’esecuzione operativa del piano è decentrata e capillare: elenca Marco Di Maio.

“La strada è ancora lunga e non priva di ostacoli. Ora, però, l’Italia è guidata da persone competenti che non usano l’emergenza per cercare visibilità e consenso, ma pensano ad affrontare e risolvere i problemi. Siamo in buone mani”: conclude il deputato forlivese di Italia Viva.