Covid e nuove misure, Mattarella a colloquio con Bonaccini e Toti

0
529

(Sesto Potere) – Roma – 2 novembre 2020 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha avuto questa mattina – mentre alla Camera dei deputati si svolgeva l’informativa del premier Conte sulle nuove misure di contenimento del Covid19 che verranno adottate nelle prossime ore – un colloquio con il Presidente e il Vice Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e Giovanni Toti, i due governatori delle Regioni Emilia-Romagna e Liguria. L’incontro, originariamente previsto di presenza, si è svolto in videoconferenza: a comunicarlo è una nota dell’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica Quirinale.

E fonti interne del Quirinale, dopo aver definito il colloquio “interessante e proficuo”, spiegano che nel colloquio il Capo dello Stato, “senza entrare nel merito delle misure concrete” che il Governo adotterà”, ha ribadito “l’auspicio ad una più stretta collaborazione” tra tutte le istituzioni del Paese. 

il Quirinale

E Bonaccini nella sua pagina Facebook spiega: “Questa mattina ho sentito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo essermi collegato da remoto. Condivido pienamente il suo auspicio di collaborazione fra tutte le Istituzioni: ora più che mai serve mettere da parte appartenenze politiche o geografiche per pensare al bene del Paese. Fermare il contagio e invertire la curva pandemica è la priorità: serve lavorare uniti, a maggior ragione oggi”.

La posizione di Toti è nota e lo ha scritto nero su bianco nella sua pagina Facebook: “Il Covid colpisce severamente e spesso drammaticamente i soggetti più fragili: anziani, sopra i 75 anni e, ovviamente, i malati di molte patologie. Oltre il 40% dei ricoverati nei nostri Pronto Soccorso ha oltre 75 anni, e oltre il 90 % dei decessi riguarda proprio anziani e persone già con patologie. Allora a me appare chiaro che, proteggendo loro, proteggiamo anche il resto dei nostri cittadini” affidando alle agenzie la sua proposta: “Ha senso non mandare a scuola i ragazzi a cui il Covid non fa nulla o quasi? Ha senso chiudere mezzo Paese? Oppure: non avrebbe più senso proteggere coloro che rischiano veramente (gli anziani, ndr) e lasciare che il Paese lavori, vada a scuola, recuperi posti di lavoro perduti? Chi oggi finge di indignarsi all’idea di proteggere le fasce più deboli (sempre gli anziani, ndr) e lasciare che l’Italia continui ad andare avanti otterrà un duplice risultato: più morti e più imprese e posti di lavoro distrutti. Bel risultato dell’ipocrita doppia morale”.