Covid e lockdown, saldo negativo export imprese di Forlì-Cesena e Rimini

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(Sesto Potere) – Forlì – 14 gennaio 2021 – Nel periodo gennaio-settembre 2020 nel sistema aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini le esportazioni ammontano a 4.085 milioni di euro, con un calo del 14,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, superiore sia alla variazione negativa regionale (-10,6%) sia a quella nazionale (-12,5%). Tale decisa diminuzione è dovuta soprattutto al forte decremento dell’export nel secondo trimestre dell’anno in corso (-32,1% su aprile-giugno 2019), con il primo e il terzo trimestre caratterizzati, invece, da cali annui più contenuti (rispettivamente, -6,5% e -3,4%); nello specifico, quindi, il trimestre luglio-settembre fa segnare un rallentamento della diminuzione delle esportazioni.

Nel dettaglio, diminuisce il valore esportato dei principali prodotti, con l’unica eccezione rappresentata dai mobili (5,0% dell’export), in crescita del 5,3%: -20,4% le navi e imbarcazioni (7,9% del totale), -28,1% gli articoli di abbigliamento (7,7%), -13,8% le macchine utensili e per la formatura dei metalli (6,9%), -6,2% le altre macchine di impiego generale (5,6%), -15,0% per tubi, condotti, profilati cavi e accessori in acciaio (5,2%), -1,4% le altre macchine per impieghi speciali (4,7%), -11,2% gli apparecchi per uso domestico (4,5%), -32,7% gli articoli sportivi (4,2%) e -25,5% le calzature (4,1%).

londra

In decremento, inoltre, le esportazioni verso l’Unione Europea (55,6% dell’export): -11,3%, causa le variazioni negative nei principali mercati di sbocco rappresentati da Francia (-7,9%, primo Paese mondiale), Germania (-5,7%), Spagna (-19,5%) e Polonia (-18,2%). In diminuzione, del 18,2%, anche l’export verso i Paesi Extra UE (44,4% del totale), complice i cali verso gli Stati Uniti (-21,3%) e il Regno Unito (-23,8%).

In particolare, nei primi nove mesi del 2020, nel sistema aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, le esportazioni verso il Regno Unito ammontano a 265,6 milioni di euro mentre le importazioni raggiungono quota 35,0 milioni di euro. Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta, pertanto, positivo: +230,6 milioni di euro.

Rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, si riscontra un calo del 23,8% delle esportazioni e del 21,1% delle importazioni; nello specifico, la variazione negativa dell’export è superiore a quella che si riscontra sia in Emilia-Romagna (-13,5%) sia in Italia (-15,5%) e, nel contempo, risulta maggiore del decremento che ha contraddistinto le esportazioni dell’area Romagna verso tutti i Paesi mondiali (-14,5%).

Ciò ha comportato una decisa riduzione dell’incidenza percentuale del valore degli scambi commerciali riguardo al Regno Unito sul totale degli stessi; infatti, le importazioni passano dal 2,1% del 30/9/2019 all’1,9% del 30/9/2020, ma a destare maggiori preoccupazioni sono le esportazioni, che hanno visto la perdita, in un anno, di ben 0,8 punti percentuali, passando dal 7,3% del 30 settembre 2019 al 6,5% del 30 settembre 2020.