Covid e lockdown, Cisl: “Bologna, Modena, Reggio e Rimini hanno pagato di più”

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(Sesto Potere) – Bologna, 17 novembre 2020 – “Oggi, includendo anche il FIS (Fondo integrazione salariale), sono oltre 320 mln le ore di cassa integrazione autorizzate in regione, mentre nella crisi del 2009, sempre tra gennaio e settembre, le ore autorizzate sono state quasi 40 mln. Questo confronto fa già ben capire la portata della crisi attuale”: così il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri martedì scorso a ‘Buongiorno regione’, trasmissione del TG3 (vedi foto in alto), dove ha parlato delle devastanti conseguenze sociali ed economiche causate dalla pandemia da Covid. “Specie nella prima fase, i settori che hanno pagato di più sono quello industriale e quello commerciale, in particolare i comparti della meccanica, dell’edilizia, della moda, della ceramica. Per questo Bologna, Modena e Reggio Emilia sono tra le province, quelle più industrializzate, che hanno pagato di più, insieme a quei territori, come Rimini, in cui il turismo è più sviluppato ed ha visto il calo importante delle presenze. Le altre province hanno resistito un po’ di più”: ha sottolineato, tra l’altro, il sindacalista della Cisl.