Covid e chiusure, Coldiretti: oltre un milione di chili di vino e cibi invenduti

0
411

(Sesto Potere) – Roma – 13 maggio 2021 – L’accelerazione sulle vaccinazioni vale 350 milioni al giorno per la ripresa anticipata nei consumi con un effetto positivo a valanga sull’economia e sull’occupazione. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento al potenziamento della campagna vaccinale con l’estensione ai quarantenni che avvicina l’obiettivo del raggiungimento dell’ immunità di gregge. Un andamento che spinge le previsioni ottimistiche di Bruxelles con il Pil dell’Italia stimato in crescita del 4,2%. più di quello della Germania.

Il cambio di passo sulle vaccinazioni – sottolinea la Coldiretti – è strategico per salvare l’economia e le attività collegate a partire dai alberghi ed i ristoranti che sono i più colpiti con un calo dei fatturasti del 40,2% nel 2020 seguiti dai trasporti che si riducono del 26,5% e dalle spese per ricreazione e cultura che scendono del 22,8%, ma in media i consumi diminuiscono dell’11,8%, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Istat relativi al 2020.

In questo contesto è strategico l’arrivo del pass vaccinale per sostenere il turismo nazionale ed estero ma occorre anche superare il coprifuoco e assicurare la possibilità di apertura all’interno dei locali per il servizio al tavolo e al bancone in bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi in tutta Italia.

Attualmente circa la metà delle attività di ristorazione hanno potuto riaprire sulle 360mila presenti in Italia lungo tutta la Penisola che sono stremate dalle chiusure obbligate, dallo smart working e dall’assenza del turismo. Ma in difficoltà – continua Coldiretti – è a cascata l’intero sistema della agroalimentare – continua la Coldiretti –ristoranti con ben oltre un milione di chili di vino e cibi invenduti. In un Paese come l’Italia dove 1/3 del budget delle vacanze viene destinata alla tavola, le riaperture – sottolinea la Coldiretti – sono necessarie peraltro per garantire l’ospitalità turistica soprattutto dopo la decisione di revocare lo stato di emergenza per la pandemia dalla Spagna, il principale concorrente del Belpaese tra le destinazioni turistiche.

Il cibo – conclude la Coldiretti – rappresenta infatti per molti turisti la principale motivazione del viaggio in Italia che è il solo Paese al mondo che può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi di una bellezza unica.