Covid e boom contagi. Bonaccini: “No a lockdown, ma decidere su attività non indispensabili”

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stefano bonaccini

(Sesto Potere) – Bologna – 23 ottobre 2020 – “In Emilia-Romagna abbiamo già allestito 634 posti letto di Terapia intensiva permanenti, dai 449 che erano, distribuiti sulla rete ospedaliera delle diverse province: siamo dunque ormai a un passo dall’obiettivo di 641 fissato dal ministero della Salute sei mesi fa per la nostra regione. Abbiamo lavorato intensamente e continueremo a farlo, insieme, per rafforzare ulteriormente la rete in caso di nuove necessità. Arrivano a inizio novembre più di due milioni di tamponi rapidi gratuiti. Si parte subito con scuole, ambienti di lavoro a rischio e parenti degli ospiti delle case residenze per anziani. Vogliamo continuare a fare prevenzione e controlli, tracciando e cercando anche gli asintomatici.

Ad un bla bla bla spesso insopportabile preferiamo i fatti. Responsabilità e rispetto rigoroso delle regole: facciamo ciò che dobbiamo e facciamolo tutti”:

commenta nella sua pagina Facebook, il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Nel suo ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni Italiane lo stesso Bonaccini assicura che “il lockdown generale non lo vuole nessuno e non ce lo possiamo permettere”, ma per fronteggiare l’aumento generalizzato dei contagi da Covid in ambito nazionale spiega che: “bisogna sapere selezionare tra attività indispensabili e quelle che lo sono un po’ meno e su queste provare a prendere decisioni”.