(Sesto Potere) – Roma – 13 dicembre 2020 – Se il Governo aprirà alla possibilità di spostarsi tra Comuni il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio, sarà possibile limitare le immense perdite previste nel periodo delle festività per il settore agroalimentare e per quello della ristorazione. Lo afferma il Codacons, entrando nel dibattito sulla possibilità che il Premier Conte allarghi le maglie dei divieti a Natale e Capodanno.

“Allo stato attuale i divieti imposti dal Governo durante le feste produrranno una flessione dei consumi alimentari legati al Natale e al Capodanno di circa il -10% rispetto al 2019, con una contrazione della spesa per cibi e bevande per complessivi 500 milioni di euro – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Il settore della ristorazione rischia invece di perdere 490 milioni di euro a causa dell’impossibilità di organizzare i tradizionali pranzi e cenoni delle feste al ristorante”.

“Una eventuale apertura agli spostamenti tra comuni contribuirebbe a ridurre i danni per questi due comparti essenziali per il paese, considerato che allo stato attuale i divieti imposti dal Governo valgono, solo per agroalimentare e ristorazione quasi 1 miliardo di euro di minori consumi da parte delle famiglie”: conclude Rienzi.