Covid, Di Maio (Iv): L’Emilia-Romagna diventerà zona arancione: nuove limitazioni

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(Sesto Potere) – Forlì – 13 novembre 2020 – Secondo quanto emerso dalla Cabina di regia, attualmente in corso, dal 15 novembre cinque regioni potrebbero cambiare fascia di rischio: due entrano in zona rossa (Campania e Toscana), tre in zona arancione (Marche, Emilia-Romagna e Friuli). Il Veneto resterebbe in zona gialla. A dirlo molte agenzie stampa e quotidiani. E tra questi anche il Corriere della Sera.

Il deputato forlivese di Italia Viva, Marco di Maio, prova a fare chiarezza: “L’Emilia-Romagna è stata decretata zona arancione? Non ancora. Al momento l’ordinanza del ministero della Salute che – sulla base dei dati disponibili – definisce il grado di rischio di ogni territorio, non è stata emanata. L’Emilia-Romagna diventerà zona arancione? Sì, con tutta probabilità dalla mezzanotte di domenica, cioè dalle 00.01 di domenica. Lo dico dopo aver verificato questa informazione – che circola come se già fosse in vigore – da autorevoli fonti del Ministero della Salute. La decisione verrà ufficializzata nelle prossime ore con apposito atto del ministro”.

marco di maio

Cosa comporterà diventare “zona arancione”? Di seguito un riepilogo delle misure restrittive che entreranno in vigore un minuto dopo la mezzanotte tra sabato e domenica:

Le restrizioni sugli spostamenti

Vietato circolare dalle 22 alle 5 salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata ed in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità. E’ raccomandato di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

Le misure per bar e ristoranti

Sono chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Rimangono aperte mense e catering. E’ consentito l’asporto fino alle 22 (con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze). Consentita la ristorazione con consegna a domicilio. Le risposte a molti dubbi si trovano anche nelle FAQ predisposte dal Governo: le trovi qui bit.ly/FAQ7nov

Le altre misure previste (e valide anche per il livello giallo)

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali; a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo. Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Prevista la didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, fatta eccezione per gli studenti con disabilità. Le lezioni in presenza sono comunque previste per le scuole dell’infanzia. Per quanto riguarda le università, le attività didattiche si svolgono a distanza, salvo per le matricole e per l’utilizzo di laboratori. A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.