Covid, delegazione “Comitato per Libertà e Lavoro” da Gabriele Fratto per sostegno a ristorazione e palestre

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(Sesto Potere) – Forlì – 12 gennaio 2021 – Venerdì mattina, 15 gennaio, alle ore 11, una delegazione del neonato “Comitato Spontaneo Forli-Cesena per la Libertà ed il Lavoro”, di cui Daniele Avolio è portavoce, composta dagli imprenditori Riccardo Lacorte (in rappresentanza di ristoranti, bar e pizzerie ), Maurizio Tassani (per i settori palestre e mondo culturale), gli avvocati Giovanni Amadori e Linda Corrias , Alberto Zattini (Presidente Confesercenti Forlì – Cesena da remoto) e Giancarlo Corzani (Presidente Confcommercio Forlì – Cesena da remoto) sarà ricevuta dal presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Gabriele Fratto.

All’ordine del giorno la situazione economico-sociale in atto, viste le misure di contenimento della pandemia adottate dal governo, e la presentazione di un “Progetto Pilota per il Ritorno alla Normalità” con la riapertura di ristoranti, pizzerie, bar , palestre, cinema, teatri, e di tutte quelle attività della Provincia di Forlì – Cesena ritenute dal Governo “non essenziali”, adottando tutti i criteri di salvaguardia della salute individuale degli avventori e del personale dipendente.

All’incontro dovrebbero partecipare anche i sindaci di Forlì e Cesena o loro assessori di riferimento.

“Lo stato economico in cui versano la grande maggioranza per non dire totalità degli imprenditori di quelle imprese dei settori dichiarati “non essenziali” come ristoranti, bar, palestre chiuse per decreti e Dpcm è gravissimo, e questo nonostante nei mesi da giugno a settembre con le riaperture dei locali nel rispetto alla lettera dei protocolli inviati dal Governo non si sia avuta sull’intero territorio nazionale una evidenza sensibile di contagio propagato da queste attività. Il sistema economico romagnolo sta collassando. I ristori destinati dal Governo non arrivano a coprire neanche gli essenziali fabbisogni di cui una piccola impresa ha necessita per sopravvivere. Ancora pochi mesi in questa situazione e non ci sarà più un sistema produttivo romagnolo perché il 50% delle attività chiuderà definitivamente le saracinesche e centinaia di migliaia dei lavoratori non avranno più la loro dignità. E tutto l’impianto della Decretazione di Urgenza adottato dal Governo e con la quale tutti i giorni dobbiamo assistere ad un bombardamento mediatico continuo, si baserebbe su un indice fondamentale, come la conta numerica di casi positivi al SARS – CoV – 2 assolutamente inaffidabile. Ma il danno maggiore emergerà quando il Governo dovrà dare fine allo stop dei licenziamenti. In quel preciso istante si innescherà una bomba sociale i cui effetti non sono calcolabili ne prevedibili”: afferma il “Comitato Spontaneo Forli-Cesena per la Libertà ed il Lavoro”.

Fratto_con_fascia

Al presidente della Provincia ed ai sindaci di Forlì e Cesena verrà proposto l’esame dell’ordinanza 1/2021 firmata dal presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, in vigore dal 7 gennaio, che contiene nuove misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e prevede la riapertura, seppur con limitazioni su giornate e orari, di negozi, bar e ristoranti, nonché il ritorno alla didattica in presenza anche nelle scuole superiori.

“Scegliamo la via del confronto istituzionale per far risorgere queste attività. Personalmente ripudio ogni forma di disobbedienza civile, come quella dell’iniziativa nata sotto l’hashtag “io-apro” del 15 gennaio che prevede la riapertura dei locali con tanto di mascherine, gel igienizzante e distanziamento, nonostante i divieti. Violare una norma del Governo, anche se questa é ritenuta ingiusta, illegittima e che causa oltre alla disparità di trattamento anche un previsto fallimento economico, non è mai la strada da percorrere. L’unica strada che ritengo corretta nel nostro stato di diritto è soltanto quella giudiziaria. Soltanto un ricorso alla Giustizia Ordinaria potrà restituirci il lavoro e la libertà” afferma Daniele Avolio che con il Comitato ha scelto in questa fase il confronto istituzionale – vedasi il vertice con il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Gabriele Fratto – per consentire alla politica di svolgere appieno il suo mandato nella concertazione con le parti sociali a sostegno del tessuto economico locale.