Covid, da lunedì Italia in giallo tranne Val d’Aosta

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(Sesto Potere) – Roma – 14 maggio 2021 – La pressione sui servizi ospedalieri è in diminuzione in tutta Italia, sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in tre Regioni; la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici, rimane stabile e al di sotto della soglia epidemica: a rilevarlo è il Ministero della Salute.

Continua dunque la diminuzione dell’incidenza del Covid sull’intero territorio nazionale che però resta ancora elevata, e non consente solo una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

Ma l’ ormai prevalente circolazione in Italia della variante inglese e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede di continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia: insiste il Ministero. È ancora necessario, pertanto, ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale: conclude il Ministero della Salute.

A conclusione della valutazione del monitoraggio settimanale Covid-19 – il periodo di riferimento è dal 3 al 9 maggio 2021 – e sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, il ministro della Salute, Roberto Speranza firmerà una nuova ordinanza – che andrà in vigore a partire da lunedì maggio – che distribuisce gli ormai famosi codici colore: tutte le Regioni in zona gialla ad eccezione della Valle d’Aosta che resta arancione.

Anche il monitoraggio della Fondazione Gimbe conferma, nella settimana 5-11 maggio, la riduzione di nuovi casi (-19%) e decessi (-15,4%). E si conferma anche il rallentamento della pressione sugli ospedali: in 35 giorni -49,1% ricoveri con sintomi e -45,1% terapie intensive.

Il governo afferma che è necessario proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione.

E sul fronte vaccini la Fondazione Gimbe ricorda che è ancora scoperta 1 persona su 4 nella fascia 70-79 e 1 su 2 nella fascia 60-69, ed è necessario integrare la prenotazione volontaria con un sistema a chiamata attiva, un’adeguata campagna di comunicazione istituzionale e strategie di persuasione individuale.

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