Covid, da domani coprifuoco alle 23, ecco le novità del decreto Draghi

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(Sesto Potere) – Roma – 17 maggio 2021 – Il Consiglio dei Ministri è convocato in data odierna, alle ore 18.30 a Palazzo Chigi. All’ordine del giorno le modifiche alle restrizioni, a partire dal coprifuoco, contenute nelle misure anti Covid attualmente in vigore, disposte con il decreto legge 52 del 22 aprile.

La cabina di regia politica convocata dal presidente del Consiglio Mario Draghi dovrà decidere sulle date indicate dallo stesso premier come sintesi delle varie proposte emerse nella maggioranza di governo: lo spostamento immediato – già da domani, martedì 18 maggio – del coprifuoco alle ore 23; coprifuoco a partire dalle ore 24 dal prossimo 7 giugno; e il superamento definitivo del coprifuoco a partire dal 21 giugno.

palazzo chigi

Sul piatto anche uno dei provvedimenti più attesi dalle associazioni di categoria: l’apertura al chiuso anche a pranzo e a cena di ristoranti e bar (consumazione al banco e servizio ai tavoli) dal prossimo 1° giugno.

Il governo si esprimerà anche in merito alla riapertura degli esercizi pubblici all’interno di ipermercati e centri commerciali nei weekend e in generale nei giorni festivi e prefestivi a partire dal primo fine settimana successivo all’entrata in vigore del nuovo decreto legge anti-Covid, sabato 22 maggio.

E poi c’è anche il via libera all’aperto e al chiuso dei matrimoni con «green pass vaccinale» a partire dal prossimo 15 giugno.

Come già anticipato, in base al nuovo andamento epidemiologico, il governo modificherà i parametri del cambio di fascia delle Regioni: si calcolerà con l’Rt ospedaliero (che tiene conto dei ricoveri in reparto e nelle terapie intensive e non più con le percentuali dei nuovi contagiati) e si registrerà l’incidenza dei nuovi casi su 100 mila abitanti.

IL COMUNICATO DEL GOVERNO

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.
Inoltre, nelle “zone gialle” si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche. Di seguito le principali:

  • dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito;
  • dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;
  • dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;
  • anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;
  • dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;
  • dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);
  • dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;
  • dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;
  • parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;
  • tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;
  • dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;
  • dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.