Covid, c’è Burioni a Forlì: no vax scatenati. Reazioni politiche

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4(Sesto Potere) – Forlì- 19 settembre 2021 – Questa notte, in vista della chiusura del sipario sulla 12^ edizione del Festival del Buon Vivere e l’incontro organizzato da Avis Comunale con il virologo Roberto Burioni chiamato a discutere di vaccinazioni e responsabilità condivise, ignoti hanno imbrattato di scritte no vax l’area del San Domenico.

I messaggi, ingiuriosi anche verso lo stesso immunologo , sono stati cancellati e si registrano reazioni di sdegno.

Il sindaco Gian Luca Zattini ha dichiarato: “Non ci sono parole per commentare il vile gesto di queste persone. Ho già detto più volte che Forli è una città libera, in cui ognuno può esprimere democraticamente le proprie opinioni, anche e soprattutto sull’emergenza epidemiologica in corso. Ma farlo in questo modo, deturpando e imbrattando il patrimonio pubblico e un luogo simbolo della nostra città è un atto ingiustificabile che questa amministrazione condanna senza alcuna riserva. Se si vuole manifestare la propria contrarietà ai vaccini lo si fa a viso aperto, pacificamente, nel rispetto della comunità a cui si appartiene e della libertà di espressione di ogni individuo. Chi cerca lo scontro, alza i toni e imbratta i muri della nostra città non è altro che un delinquente. Perché manifestare è legittimo, dissentire altrettanto.
Ma rovinare il patrimonio pubblico è da incivili e da codardi.”

“La madre dei cretini è sempre incinta, purtroppo. Anche a Forlì. Dopo questo ennesimo atto di vandalismo dei no-vax, con ancor più un piacere stasera essere al San Giacomo per ascoltare il grande Roberto Burioni ed esprimere simbolicamente la mia vicinanza al Festival del Buon Vivere e ad Avis, che hanno organizzato l’appuntamento”: afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, vice presidente dei parlamentari di Italia Viva alla Camera. 
“Gli atti inqualificabili compiuti da questi estremisti dell’anti-vaccinazione – aggiunge – devono trovare la ferma e trasversale condanna da parte di tutti. Non solo si rendono colpevoli di non partecipare volontariamente ad una campagna vaccinale che è l’unica arma che abbiamo per sconfiggere il Covid; ma si permettono pure di intimidire, imbrattare, vandalizzare. Sconfiggeremo questo virus, ma più dura sarà la battaglia contro l’ignoranza di certi personaggi”.