Covid, Bonaccini: probabile ritorno in zona arancione già dalla prossima settimana

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(Sesto Potere) – Bologna – 8 aprile 2021 – Dati drammatici forniti ieri pomeriggio nel corso di una video call, alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e dell’assessore al Commercio e turismo regionale Andrea Corsini, promossa da Confesercenti Emilia Romagna, con la partecipazione di una folta rappresentanza delle imprese associate.

Nell’incontro la situazione delle imprese in Emilia Romagna è stata illustrata dal  Presidente regionale di Confesercenti Dario Domenichini e dal direttore E.R. Marco Pasi, dal Presidente di Assoturismo, Emilia Romagna, Filippo Donati, dal presidente di Fiepet Emilia Romagna, Massimo Zucchini e dal Presidente nazionale dei Giovani Imprenditori e responsabile del settore eventi, Francesca Chittolini.

Dario Domenichini

Secondo l’analisi di Confesercenti, in Emilia-Romagna rischiano la chiusura 3.784 pubblici esercizi fra ristoranti, bar e pub, a coinvolgendo 13.240 posti di lavoro. In difficoltà anche 992 negozi del settore abbigliamento e moda che potrebbero lasciare senza lavoro almeno 2.480 persone.

Con lo slogan “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” Confesercenti ha chiesto una serie di misure in favore delle imprese particolarmente colpite dai provvedimenti restrittivi dovuti alla diffusione del COVID-19 e che siano finalizzate alla ripresa delle loro attività.

In particolare Confesercenti richiede a gran voce un vero e proprio “decreto Imprese” che contenga una serie di provvedimenti indispensabili come per esempio : contributi a fondo perduto adeguati alle perdite subite dal marzo 2020 ad oggi per le imprese sottoposte ai provvedimenti restrittivi dettati dalle normative nazionali e regionali; credito d’imposta sugli affitti e sui costi per le imprese per tutto il 2021 con una revisione del sistema delle imposte che tenga conto del periodo straordinario determinato dalla pandemia; credito per la liquidità a tasso zero garantito dallo Stato e allungamento dei prestiti garantiti dal Fondo centrale a 15 anni; proroga della moratoria sui mutui al 31 dicembre 2021; e apertura di tutte le attività, a prescindere dalle zone, con la disponibilità a rivedere i relativi protocolli. 

Le iniziative programmate da Confesercenti a sostegni del settore prevedono: l’invio a tutti i parlamentari e al Presidente della Repubblica delle proposte sopradescritte; il lancio di una petizione online con raccolta firme a sostegno delle proposte; e la diffusione dei contenuti attraverso una massiccia campagna di comunicazione.

Corsini e Bonaccini hanno ricordato le misure – ristori e sostegni vari – adottate in questo anno dalla Regione a favore delle categorie più colpite e c’è stata anche una valutazione dell’attuale trend pandemico. In Emilia-Romagna, in un mese, l’indice Rt è passato da 1.39 a a 0.80 con il dimezzamento dei nuovi casi settimanali (da 20.000 a quasi 10.000): “Non voglio essere troppo ottimista ma può darsi che torniamo in zona arancione già dalla prossima settimana o al massimo da quella successiva”: è la valutazione del governatore regionale.

Nell’incontro tra Stato e Regioni, di cui lo stesso Bonaccini è coordinatore, si dovrà discutere la proposta avanzata da molti governatori di autorizzare – se il trend in diminuzione dei contagi lo consentirà – riaperture parziali già dal prossimo martedì 20 aprile.