(Sesto Potere) – Bologna – 19 novembre 2021 – “Come sindacato condividiamo l’appello lanciato in queste ore al governo dall’assessore regionale alla Salute Donini per ottenere le risorse necessarie a coprire i rimborsi delle spese Covid sostenute nel 2021. Non è più sostenibile da parte delle Regioni sostenere da sole le spese straordinarie per il contrasto alla pandemia e per la campagna vaccinale. I maggiori esborsi creano un potenziale problema di bilancio, ma soprattutto evidenziano le problematiche legate allo squilibrio dei servizi erogati all’utenza (prestazioni ambulatoriali e operatorie ancora insufficienti) e gli eccessivi carichi di lavoro del personale, soprattutto nei vari pronto soccorso”: a dirlo in una nota è il segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl, Tullia Bevilacqua (nella foto in alto).

bonaccini e donini

“Da mesi ripetiamo che la sanità regionale è sotto pressione, sommersa dalle legittime richieste dei cittadini delle prestazioni specialistiche inevase nel periodo della pandemia, e dai servizi che devono essere erogati dai nostri ospedali nonostante l’endemica carenza di personale. Paghiamo oggi scelte governative maturate alcuni decenni fa (come la chiusura dei cosiddetti ‘piccoli ospedali’, quelli con meno di 120 posti letto) che non erano dettate dall’esigenza di modificare l’offerta assistenziale e renderla più appropriata ai bisogni della comunità, ma semmai si sono dimostrate mera conseguenza di una ricerca esasperata del risparmio. Senza considerare che il prezzo sarebbe stato pagato dai cittadini. Non ha aiutato il blocco del turn over del personale specializzato nelle strutture pubbliche. E il problema, nel comparto sanitario, è esploso anche con la programmazione a numero chiuso nelle facoltà di Medicina ignorando il problema del progressivo impoverimento degli organici e la mancata sostituzione dei medici di base, come accade in Emilia-Romagna, ed è cronaca di questi giorni, in tutte le province”: elenca Tullia Bevilacqua.

“E’ il momento, dunque, di avviare strategie straordinarie e fornire risposte ai problemi elencati. Non ultimo, quello sollevato dallo stesso assessore Donini, sulla questione vaccinale e le terze dosi. Le Regioni continuano a fornire il servizio e lo faranno per tutto il 2021 utilizzando risorse proprie. Ma se dallo Stato non arriveranno i fondi aggiuntivi richiesti per tutte le spese Covid c’è il rischio concreto di chiudere i conti di bilancio in rosso. In Emilia-Romagna si parla di centinaia di milioni di euro, 400 milioni di euro senza i costi della campagna vaccinale soltanto l’anno scorso”: ricorda e conclude il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.