Covid, Ausl Romagna si sta attrezzando per garantire risposte adeguate a nuove esigenze

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(Sesto Potere) – Forlì – 19 agosto 2021 – Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, Ausl Romagna ha pubblicato alcuni dati relativi alla settimana dal 9 al 15 agosto (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).

In questa settimana di riferimento, si sono registrati 1.231 casi di positività (4.9%) su un totale di 25.036 tamponi. Si registra una riduzione dei nuovi casi in termini assoluti (-81). Rispetto alle previsioni del Piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da COVID, che ci pone nel livello verde. In totale sono ricoverati 54 pazienti, 4 nei reparti di terapia intensiva, in aumento rispetto alla settimana precedente.

Mattia Altini

“I dati della settimana presa a riferimento – è il commento di Mattia Altini, Direttore Sanitario Ausl Romagna – mostrano un andamento piuttosto stabile dei nuovi contagi, tuttavia sul fronte ospedaliero si evidenzia un aumento graduale ma costante dei ricoveri, soprattutto nei reparti ordinari: i numeri assoluti restano al momento contenuti, la percentuale di occupazione dei posti letto a livello aziendale si mantiene ancora sotto la soglia di allerta. Ma di fronte a un trend in crescita, con la variante Delta che predomina, dobbiamo essere pronti alla necessità di accogliere più pazienti che necessitano di cure ospedaliere”.

L’Ausl Romagna si sta già attrezzando, al fine di garantire una risposta adeguata alle esigenze del momento, anche attraverso una rimodulazione del piano organizzativo dinamico per la gestione dei posti letto ospedalieri: spiega Mattia Altini che aggiunge: “Rispetto al passato lo scenario è cambiato, grazie principalmente ai vaccini e alla loro efficacia nell’evitare soprattutto forme più gravi della malattia. Dobbiamo sfruttare questo momento e vaccinarci velocemente, anche in vista dei prossimi mesi, quando la situazione potrebbe evolvere ulteriormente. Il vaccino, non smetterò mai di dirlo, rappresenta lo strumento più efficace di protezione: più persone sono vaccinate, meno il virus circola e muta”.