Covid, Altini (Ausl Romagna): deciso peggioramento quadro epidemiologico

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Mattia Altini

(Sesto Potere) – Forlì – 12 marzo 2021 – Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, l’Ausl Romagna ha pubblicato alcuni dati relativi alla settimana dal 1 al 7 marzo (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo).

In questa settimana si sono verificati 5.437 casi di positività su un totale di 45.371 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 12 per cento, evidenziando, anche in questa settimana, un trend di crescita dei nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo.

La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene molto alta, registrando il 99 per cento.

Per quanto riguarda l’indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 8 marzo, si registra la quota di 576 ricoveri, con un rialzo di 146 ricoverati rispetto alla settimana scorsa, mantenendo l’azienda all’interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid.

Anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in rialzo, sia in termini assoluti che percentuali.

“Dopo sei settimane consecutive in cui il tasso di occupazione andava continuamente riducendosi, infatti, per la terza settimana consecutiva assistiamo ad un aumento rispetto alla settimana precedente di circa il 34% per le degenze ordinarie e di circa il 30% per la terapia intensiva. Con questi indicatori che delineano un quadro di deciso peggioramento epidemiologico della curva pandemica in tutti i comprensori, connesso alla diffusione delle nuove varianti anche tra le fasce più giovani della popolazione si conferma la decisione condivisa con i tutti sindaci e adottata dalla nostra Regione di portare tutta la Romagna, senza eccezioni, in zona rossa”: commenta Mattia Altini, direttore Sanitario Ausl Romagna, nella foto in alto.

Quella della zona rossa – sempre secondo Mattia Altini – è “una misura inevitabile, che certamente non piace a nessuno, ma necessaria per limitare l’aumento dei contagi e dei ricoveri , che sono in forte crescita. Ci troviamo in una situazione di massima allerta, ma stiamo lavorando notte e tempo, sfruttando ogni potenzialità, con grande sforzo di tutto il personale che ringrazio ancora una volta”.