Covid, a Forlì-Cesena e Rimini flessione imprese femminili superiore a quella regionale

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(Sesto Potere) – Forlì – 11 febbraio 2021 – Al 31 dicembre 2020 nell’aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 14.955 imprese femminili attive che costituiscono il 21,2% del totale delle imprese attive (21,2% anche in regione e 22,6% a livello nazionale). Nel confronto con il 31 dicembre 2019 si rileva una diminuzione delle imprese femminili dello 0,7%, superiore a quella dell’Emilia-Romagna (-0,5%) e diversamente dalla stabilità dell’Italia.

principali settori economici risultano, nell’ordine: Commercio (28,2% delle imprese femminili), Alloggio e ristorazione (14,8%), Agricoltura (12,3%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (12,3%), Attività immobiliari (7,3%), Industria Manifatturiera (6,9%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,7%).

In termini di variazione annua, si registra un calo in tutti i principali settori, con l’eccezione dell’Immobiliare, in crescita dell’1,3%: -0,4% nel Commercio, -0,8% nell’Alloggio e ristorazione, -2,3% nell’Agricoltura, -0,8% nelle Altre attività di servizi, -3,5% nel Manifatturiero e -1,1% nel settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese.

Le imprese femminili con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono ai settori Altre attività di servizi (56,0%), Alloggio e ristorazione (29,9%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (26,6%), Commercio (25,5%) e Agricoltura (20,9%).

Riguardo alla natura giuridica la maggior parte delle imprese femminili sono imprese individuali (66,0% del totale), alle quali seguono le società di persone (17,6%) e le società di capitale (14,9%); nel confronto con l’anno precedente si evidenzia la crescita delle società di capitale (+1,8%) a cui si contrappone la diminuzione delle altre due forme.

zambianchi

In provincia di Forlì-Cesena, nel confronto con il 31 dicembre 2019 si rileva una diminuzione delle imprese femminili dell’1,2%, superiore alla variazione negativa dell’Emilia-Romagna (-0,5%) e diversamente dalla stabilità che caratterizza l’Italia.

In provincia di Rimini, invece, nel confronto con il 31 dicembre 2019, si rileva una sostanziale stabilità delle imprese femminili (-0,1%), come in Italia, diversamente dalla diminuzione che caratterizza l’Emilia-Romagna (-0,5%).

“Nei giorni scorsi, dal report dell’Istat sull’occupazione, abbiamo appreso che in Italia oltre i due terzi dei posti di lavoro persi nel 2020 erano ricoperti da donne. Purtroppo i dati più aggiornati evidenziano che, nell’attuale scenario di crisi causato dal Covid-19, i più colpiti sono le donne e i giovani. Anche se nei nostri Territori l’incidenza delle imprese femminili sul totale delle imprese attive è sempre rilevante, gli studi evidenziano che la pandemia ha colpito le imprenditrici, che manifestano normalmente una maggior necessità di supporto economico e finanziario e che, in questa situazione, risultano “meno fiduciose” degli uomini in un rapido rientro alla situazione pre Covid”: commenta Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna.