(Sesto Potere) – Bologna – 25 novembre 2021 – Il monitoraggio della Fondazione GIMBE su scala nazionale rileva, nella settimana dal 17 al 23 novembre, un aumento dei nuovi casi che interessa tutte le Regioni ad eccezione della Basilicata. Salgono anche le curve sul fronte ospedaliero (+627 ricoveri in area medica, +79 in terapia intensiva) e i decessi (+8,7%).

E sulla scia della tendenza in atto il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha concordato con il governo Draghi di attivare da lunedì 29 novembre il passaggio della regione in zona gialla, anticipando il decreto che per il resto d’Italia entrerà in vigore soltanto dal prossimo 6 dicembre.

A Bologna, invece, da domani, 26 novembre, e fino al prossimo 9 gennaio sarà obbligatorio l’uso della mascherina anche all’aperto, nell’area del centro storico delimitata dai viali di circonvallazione. La decisione – presa dal sindaco di Bologna Matteo Lepore: “alla luce della costante crescita della diffusione del virus che continua a destare preoccupazione e richiede interventi che consentano di rallentare il diffondersi della pandemia anche con misure straordinarie” – è stata condivisa con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunitosi ieri.

Tornando alla statistica della Fondazione GIMBE in merito ai vaccini si registrano stabili a quota 127 mila le prime dosi somministrate nell’ultima settimana. Riprendono le forniture dei vaccini che arrivano a quota 101,7 mln. In lieve aumento le somministrazioni quotidiane dei richiami, tuttavia per contenere la quarta ondata nel nostro Paese sul fronte vaccini è indiscutibile la necessità – sempre secondo la Fondazione GIMBE – di raggiungere il maggior numero possibile di persone non ancora vaccinate, sia accelerare con la somministrazione delle terze dosi, in particolare negli over 60 e nei fragili.

La Fondazione GIMBE, con sede a Bologna, che non ha fini di lucro, ha lo scopo di favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche con attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica, al fine di migliorare la salute delle persone e di contribuire alla sostenibilità di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico.