Covid: 300mila italiani in agriturismo nel weekend del 1° maggio

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(Sesto Potere) – Bologna – 3 maggio 2021 – Oltre trecentomila italiani hanno prenotato in agriturismo nel weekend del 1° maggio per essere serviti a tavola all’aperto o per trascorrere qualche ora in libertà in campagna anche con il tradizionale picnic sul prato, dove non ha colpito il maltempo. E’ il bilancio tracciato dalla Coldiretti per il fine settimana della Festa della liberazione con 46,6 milioni di italiani nelle regioni in zona gialla, il 78% del totale, (tra queste anche l’Emilia-Romagna) e sole 5 regioni in arancione (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta) ed una in rosso (Sardegna) dove resta vietata la ristorazione al tavolo.

Nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – è stata organizzata la disposizione all’aria aperta dei tavoli ma secondo Campagna Amica c’è anche chi ha offerto agli ospiti la possibilità di cenare sotto gli uliveti in mezzo alle vigne che stanno germogliando oppure nell’orto per raccogliere direttamente la verdura.

Molte aziende agrituristiche – continua la Coldiretti – si sono attrezzate con la semplice messa a disposizione spazi per picnic e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di Campagna Amica offerti anche in una speciale agribag.

Un appuntamento molto atteso dopo che le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia hanno tagliato i redditi degli operatori agrituristici con perdite di fatturato stimate alla Coldiretti in 1,2 miliardi di euro. E a preoccupare ancora oggi resta il limite fissato per il coprifuoco alle 22 poiché – rileva la Coldiretti – gli agriturismi sono situati nelle aree rurali e ci vuole tempo per raggiungerli dalle città.

Ma sempre gli agriturismi, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche: sottolinea la Coldiretti.