Covid-19, Faisa Cisal: “Trenitalia viola le norme di sicurezza in Emilia Romagna”

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treno a bologna

(Sesto Potere) – Bologna, 15 maggio 2020 – “Trenitalia viola le norme di sicurezza sul Covid-19 in Emilia Romagna”. Questa la denuncia del segretario regionale della Faisa Cisal Emilia Romagna, Maurizio Buzzoni, indirizzata: alla Prefettura di Bologna, alla Regione Emilia Romagna, all’Assessorato ai Trasporti della Regione Emilia Romagna, ai vertici delle Ferrovie dello Stato Italiane ed alla Commissione di Garanzia sugli scioperi.

treno a bologna

Nella denuncia si evidenzia il mancato rispetto del DPCM 26.04.2020, allegati 8 e 9 protocollo sicurezza linee guida Fase 2 per il trasporto pubblico ferroviario e Decreto della Regione Emilia Rogna n° 74 del 30.04.2020 .

Nella nota, il Segretario Regionale Maurizio Buzzoni ribadisce che a parere della Faisa Cisal Emilia Romagna “risulta palese la violazione delle norme” suddette e dei contenuti del Decreto n°74 del 30.04.2020 emanato dalla Regione Emilia Romagna al p.17 lettera d. in merito alla mancata predisposizione delle necessarie comunicazioni a bordo dei mezzi anche mediante apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento dell’utenza, per il mantenimento del distanziamento sociale, per le operazioni di salita e discesa dei passeggeri e per gli obblighi dell’utenza nel rispetto delle regole e dell’utilizzo dei DPI individuali.

La Faisa Cisal Emilia Romagna ritiene che sia dimostrabile da immagini ritratte da mezzi in servizio, si immettono in circolazione vetture i cui si constata che non vi è nessuna corretta informazione sia nelle sedute che nei corridoi che indichi ed intimi il corretto distanziamento sociale.

Inoltre, sempre secondo il sindacato, “non ci sarebbe nessuna indicazione interna ai mezzi di trasporto per indicare i comportamenti e l’obbligo dei DPI individuali per l’utenza ed ancora nessuna cartellonistica interna ed esterna sulle porte per l’utilizzo in salita o discesa con le dovute istruzioni”.

Per queste situazioni la Faisa Cisal Emilia Romagna, a garanzia della sicurezza sanitaria dell’utenza e dei lavoratori chiede l’intervento della Prefettura di Bologna e della Regione Emilia Romagna per imporre a Trenitalia Tper Scarl il pieno rispetto delle norme citate anche al fine di evirare l’attivazione delle procedure ai sensi dell’ art.2 comma 7 della L.146/90 e s.m.i. a tutela della sicurezza di lavoratori utenti.

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