Covid-19, diminuiti i reati ed i delitti in Italia: i dati regione per regione

0
300
rapina a mano armata

(Sesto Potere) – Roma – 2 maggio 2020 – L’emergenza epidemiologica da COVID-19, recentemente apparsa nel nostro Paese con caratteristiche particolarmente perniciose, ha determinato, dall’ultima decade del mese di febbraio 2020, l’adozione di una serie di misure urgenti da parte del Governo. Tali misure – si legge del report : “Andamento della delittuosità nel mese di marzo 2020” pubblicato dal Ministero dell’Interno – hanno portato a una graduale limitazione della libertà di circolazione delle persone fisiche.

rapina a mano armata

Questi provvedimenti eccezionali, che costituiscono un “quid novi” per il nostro Paese, caratterizzato da sempre dall’assoluta libertà di circolazione, hanno ovviamente influito sull’andamento della delittuosità, che evidenzia, nel periodo di analisi compreso dal 1° al 31 marzo 2020, una netta diminuzione del trend sul territorio nazionale (-66,6%), registrandosi 203.723 delitti commessi nel 2019 e 68.069 nel 2020.

Si tratta di dati assolutamente operativi, che, tuttavia, possono fornire alcune indicazioni sull’andamento della delittuosità nel nostro Paese in questo periodo “eccezionale”.

In particolare, l’analisi dei dati mostra una diminuzione più rilevante per alcuni reati quali lo sfruttamento della prostituzione (-72,9%), le violenze sessuali (- 72,5%), i furti (-72,2%), di cui con destrezza (-81,2%) e in abitazione (-76,4%), le rapine in uffici postali (-77,3%) ed una diminuzione meno rilevante per altri reati quali le rapine in genere (-59,9%), i delitti informatici (-49,9%) e quelli inerenti agli stupefacenti (-46,1%).

Inoltre, nel periodo in esame, confrontato con l’analogo periodo dell’anno precedente, si registra una diminuzione inferiore rispetto ad altri reati: i maltrattamenti contro familiari o conviventi (-37,4%); le rapine alle farmacie (-28,2%). I furti alle farmacie, invece, hanno fatto registrare valori pressoché stabili (82 nel 2020 e 81 nel 2019).

rapina

Tra le regioni che fanno registrare il maggiore decremento della delittuosità in generale, nel periodo 1° marzo – 31 marzo 2020 rispetto all’analogo arco temporale dell’anno precedente, si annoverano Lombardia e Veneto ove sono state dapprima adottate le misure limitative della libertà di circolazione. Tuttavia la Lombardia è la regione dove si registra il maggior numero di delitti commessi nel periodo 1° marzo – 31 marzo 2020 (10.841 reati totali) sebbene rispetto all’analogo periodo del 2019 (39.908 reati totali) si segnali un decremento del 72,8%.

In Emilia-Romagna a fronte di 5,350 reati commessi: per i furti si è passati da 8.964 casi a 2.156 (-75,9%); per i danneggiamenti da 2.115 a 603 (-71,5%); per i reati inerenti agli stupefacenti da 275 a 147 (-46,5%).

Come rappresentato nella cartina che segue, difatti, le regioni che presentano
un maggior numero di reati commessi ogni 100.000 abitanti sono la Campania con 137
e il Lazio con 130, seguite dal Piemonte con 128 , da Puglia e Sicilia con 123 ed Emilia-Romagna con 120.

Le regioni che hanno riportato, nel periodo 1° marzo – 31 marzo 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019, una maggiore diminuzione percentuale dei reati commessi sono il Trentino Alto Adige (-73,8%), la Lombardia (-72,8%), il Veneto (-70,8%) e l’Emilia Romagna (-70%).

Analizzando una statistica in particolare, le rapine ai danni di farmacie commesse in Italia nel periodo 1° marzo – 31 marzo 2020, confrontato con l’analogo periodo del 2019, si
evidenzia una diminuzione complessiva (-28,2%), registrandosi 56 episodi nel 2020 rispetto ai 78 del 2019.

Ma il trend del dato nazionale, anche in questo caso, non trova conferma in tutte le
regioni. Si segnala, difatti, un aumento in Lombardia (dove i casi sono passati da 17 a
18), in Emilia Romagna (da 1 a 8), in Piemonte (da 2 a 6), in Sardegna (da 0 a 2) e in
Liguria (da 0 a 1).

In particolare, si evidenzia che in Lombardia le 18 rapine commesse hanno interessato farmacie della provincia di Milano (in 16 casi), di Brescia (1) e di Varese (1). Nel Lazio, seppur le rapine risultino in netta diminuzione, gli episodi censiti hanno interessato farmacie
della provincia di Roma (in 9 casi) e Latina (1). Per quanto riguarda gli 8 casi
dell’Emilia Romagna, hanno interessato le province di Modena (3), di Parma (3), di
Bologna (1) e di Reggio Emilia (1).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here