Covid-19, al via in Romagna due indagini di ‘sieroprevalenza’

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Indagine di Sierosorveglianza

(Sesto Potere) – Forlì – 27 maggio 2020 – Nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica connesse all’epidemia di Covid-19, entro la fine di maggio partiranno in Romagna due Indagini di Sieroprevalenza, mirate cioè ad individuare la presenza di persone positive ai test sierologici.

Indagine di Sierosorveglianza

Tali ricerche sono una di carattere nazionale promossa dal Ministero della Salute e dall’ISTAT che coinvolge un campione di circa 2.900 cittadini romagnoli su 150.000 a livello nazionale, che verranno contattati dalla Croce Rossa per l’appuntamento (e rispetto alla quale in allegato è pubblicata una più ampia informativa), ed una promossa dalla Regione Emilia Romagna e dalle AUSL della Romagna, di Piacenza e di Bologna per il comune di Medicina, che coinvolge in provincia di Rimini circa 57.000 cittadini che invece verranno contattati dall’Ausl.

L’adesione allo screening non è obbligatoria e la mancata adesione non avrà alcuna conseguenza, potrà però produrre benefici per la comunità fornendo informazioni utili all’assunzione di decisioni sulla gestione delle prossime fasi dell’epidemia e facendo emergere eventuali focolai di infezione oggi non noti.
Riassumiamo, nei punti seguenti, le informazioni che crediamo possano essere utili:

• In cosa consiste l’Indagine di Sierosorveglianza
Si propone di effettuare un prelievo di sangue per cercare la presenza di anticorpi IgG contro Covid 19. Questo tipo di anticorpi si trova nel sangue, si sviluppa alcune settimane dopo il primo contatto con il virus e permane per un tempo lungo, ma non ancora definito.

L’assenza di anticorpi, pertanto, non esclude che ci possa essere un’infezione contratta recentemente e gli anticorpi specifici potrebbero essere non rilevabili, anche in alcuni casi di persone che sicuramente hanno avuto la malattia.

La presenza di anticorpi documenta che c’è stato un contatto con il virus e che si sono sviluppati gli anticorpi specifici nel sangue, ma non garantisce di non potersi ammalare in futuro, né dà garanzia che l’infezione si sia completamente risolta e che non ci siano virus vitali a livello della mucosa delle vie respiratorie. Per questa ragione, qualora il risultato del prelievo di sangue fosse positivo, si potrebbe essere contattati per l’esecuzione di un tampone per cercare la presenza di virus nelle vie aeree, cui ci si dovrà sottoporre per escludere la possibilità di contagiare inavvertitamente le persone con cui si viene a contatto. Il tampone non è necessario, per esempio, per le persone che lo hanno già effettuato per certificare la guarigione.


• Chi si può contattare in caso di dubbi o domande
Gli accertamenti non comportano rischi per la salute. E’ necessario rivolgersi al nostro operatore al momento del prelievo o, successivamente, contattare il Medico di Medicina Generale, se sorgessero eventuali dubbi o domande relative a quanto è stato proposto.


• Come conoscerà l’esito dell’esame del sangue
Per quanto riguarda l’indagine nazionale a ciascun soggetto sarà trasmessa, da parte delle Regioni e Province Autonome, una comunicazione concernente l’esito dell’esame.

Per quanto riguarda l’indagine regionale sulla provincia di Rimini l’esito dell’indagine sarà fornito attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, uno strumento gratuito e dotato di elevati standard di protezione dei dati che consentirà di visualizzare, oltre all’esito del prelievo, anche tutti gli altri accertamenti svolti presso l’Ausl della Romagna, inclusi eventuali tamponi già effettuati.

L’esito dell’accertamento sarà trasmesso anche al Medico di Medicina Generale, che si potrà contattare per ogni eventuale informazione.

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