Covid, 1,5 mln di ristori per piscine in Emilia-Romagna

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(Sesto Potere) – Bologna – 11 febbraio 2021 – Un milione e mezzo di ristori per i gestori delle piscine dell’Emilia-Romagna. È quanto annunciato dal capo della segreteria politica della giunta regionale Giammaria Manghi in commissione regionale Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità, presieduta da Francesca Marchetti.

 “Sono fondi già esistenti nel bilancio- ha spiegato l’esponente della giunta Bonaccini-, quindi immediatamente utilizzabili”. La riapertura delle piscine dovrebbe avvenire il 6 marzo e “la ripartenza è basata su un protocollo approvato dal Comitato tecnico scientifico, che dovrebbe segnare l’avvio di una graduale ripartenza”.

I ristori vengono valutati sulla base di una ripartizione impiantistica e prevedendo un coefficiente: se hanno una o più vasche allo scoperto, una o più vasche al coperto e una o più vasche coperte e scoperte. La seconda variabile è quella della caratterizzazione delle vasche: si va dalle vasche per bambini alle vasche olimpioniche. In caso di vasca olimpionica, aumenta il punteggio del coefficiente.

Le domande dovranno essere presentate entro il 20 marzo e la Giunta regionale, una volta ricevute le richieste di ristoro, entro il 20 aprile approverà la concessione e l’impegno finanziario per ciascun ente beneficiario. Dopo un mese dalle domande, la Regione Emilia-Romagna sarà già in grado di prevedere l’emissione dei fondi.

Francesca Maletti (Pd) intervenuta in commissione ha chiarito che “in bilancio non abbiamo risorse da mettere in campo, perché siamo in attesa che il governo preveda dei ristori per le palestre e le società sportive”. Un dato confermato anche da Manghi: “per le palestre abbiamo stimato 2 milioni di euro, ma la crisi di governo ha rallentato il trasferimento di fondi”.