Coronavirus, UniMoRe anticipa le sedute di laurea in Infermieristica

0
141

(Sesto Potere) – Modena/Reggio – 17 marzo 2020 – Anche Unimore risponde all’appello della Regione Emilia Romagna per far fronte alle emergenze del sistema sanitario regionale derivanti dalla diffusione del COVID-19 (Coronavirus).

Per soddisfare la chiamata straordinaria di laureati nel settore sanitario pervenuta ai Rettori degli atenei dell’Emilia Romagna, Unimore ha approntato sedute anticipate e straordinarie di laurea in Infermieristica nelle sedi di Modena e di Reggio Emilia.

Le sessioni di laurea, che prevedono anche la prova pratica abilitante la professionesi svolgeranno in modalità a distanza, con collegamento da remoto sia della commissione sia dei laureandi, rispettivamente giovedì 19 marzo a Reggio Emilia e da lunedì 23 marzo a Modena.

Complessivamente giungeranno al traguardo 44 nuovi infermieri (29 a Reggio Emilia e 15 a Modena).

Nella sede di Reggio Emilia la sessione di laurea primaverile è stata anticipata di una settimana rispetto a quando già previsto, con la prova pratica abilitante la professione che ha preceduto la dissertazione delle tesi che si terrà giovedì 19 marzo.

I 29 laureandi del corso di Infermieristica di Reggio Emilia sono in prevalenza donne (23) e provengono in gran parte dalla Provincia di Reggio Emilia, solo 7 vengono da fuori Provincia.

La proclamazione finale dei candidati si svolgerà con riunione plenaria on line sempre giovedì 19 marzo al termine delle dissertazioni, quando tutti i candidati si collegheranno contemporaneamente.

“Una entrata in campo immediata – dichiara la prof.ssa Daniela Mecugni, presidente del corso di laurea in Infermieristica di Reggio Emilia – di giovani molto preparati ed entusiasti di poter dare un contributo importante con la propria attività ad una fase così difficile del Paese. Avevano già terminato esami di profitto e tirocini, questa anticipazione delle lauree non ha tolto nulla alla loro preparazione. Li vedo pronti e pieni di energia, non posso che augurare loro il meglio per l’immediato e per il futuro”.

Nella sede di Modena si è aggiunta una seduta straordinaria di laurea a quella già programmata di aprile che si svolgerà lunedì 23 e martedì 24 marzo. In questa sedutail corso di laurea in Infermieristica di Modena, a oggi, porterà al traguardo 15 giovani, di cui 10 donne e 5 uomini, provenienti prevalentemente dalla provincia modenese.

“Aggiungendo una seduta straordinaria di laurea – dichiara la prof.ssa Paola Ferri, presidente del corso di laurea in Infermieristica di Modena – consentiamo agli studenti che hanno concluso tutti gli esami e la preparazione della tesi di laurearsi un mese prima. Con questa scelta andiamo incontro al desiderio dei laureandi di anticipare il loro ingresso nella sanità e di poter prendersi cura, con la motivazione e la preparazione che li contraddistinguono, dei malati e delle loro famiglie. Ci è sembrato opportuno mantenere anche la seduta di laurea di aprile per consentire ad un ulteriore gruppo di studenti di terminare gli esami e laurearsi”.

Modalità di svolgimento della prova finale. In entrambe le sedi, ogni candidato sarà collegato dalla propria abitazione e sarà esaminato da una commissione composta da docenti di Unimore e rappresentanti dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche delle provincie di Modena e di Reggio Emilia, collegati a loro volta dal proprio domicilio.

Sono in corso contatti con gli stessi Ordini per attivare modalità di iscrizione veloci, in coerenza con la situazione di emergenza in cui versa il Paese, in modo da permettere la chiamata da parte del Servizio Sanitario della Regione già dalle prossime settimane.

“Sono grato alle Presidenti e a tutto il corpo docente dei  Corsi di Laurea in Infermieristica delle due sedi – afferma il Rettore Carlo Adolfo Porro – per l’impegno profuso al fine di fornire tempestivamente nuove leve di laureati, tanto necessarie in questo momento. Congratulazioni e i migliori auguri ai nuovi infermieri e alle nuove infermiere, che avranno presto occasione di dimostrare le proprie capacità nell’ambito delle strutture sanitarie dei nostri territori, a tutto vantaggio dei pazienti”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here