Coronavirus, Ugl Romagna: “Per incolumità lavoratori a rischio obbligare uso mascherine”

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lo giudice

(Sesto Potere) – Forlì – 3 febbraio 2020 – In Emilia-Romagna non si registrano casi di Coronavirus. Dopo l’esito negativo delle indagini condotte su due pazienti presi in carico dal Policlinico Sant’ Orsola di Bologna che escludevano la presenza del virus, la Regione ha tranquillizzato i cittadini.

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“Ma senza voler creare panico o allarme sociale, prendendo atto che il governo riferisce che sono state adottate “misure rigorose di precauzione per assicurare la protezione di tutti i cittadini” , ugualmente , visto che l’ultimo bollettino della Regione è antecedente all’accertamento dei primi due casi accertati di coronavirus in Italia e di un terzo caso sospetto di una persona che sarebbe venuta a contatto con i due turisti cinesi ricoverati in isolamento allo Spallanzani di Roma dopo essere transitati da Parma, chiediamo agli enti sanitari preposti che si mettano in sicurezza le migliaia di lavoratori a contatto con il pubblico nel territorio della Romagna”: a lanciare la proposta è Filippo Lo Giudice, segretario generale del sindacato Ugl di Forlì-Cesena-Rimini e Ravenna.

“Ci sono categorie di lavoratori maggiormente a rischio in questa che ormai è diventata una vera e propria pandemia che rischia di colpire centinaia di persone in tutto il mondo. I lavoratori, maggiormente a rischio sono coloro che operano in: ospedali, porti, aeroporti, stazioni, negozi, agenzie turistiche e uffici di front office al pubblico. Migliaia di lavoratori e lavoratrici a contatto diretto con persone che arrivano da tutte le parti del mondo, compresa la Cina”: ricorda Filippo Lo Giudice.

Il sindacato Ugl , in attesa che si strutturi la nuova giunta Bonaccini e dunque sia pienamente operativo l’assessorato alla Sanità, invita l’Ausl Romagna ad organizzarsi ed a tutelare i lavoratori più esposti.

“La prima misura che chiediamo di adottare è l’invio di una circolare che raccomandi l’uso della mascherina per mettere al riparo da ogni rischio i lavoratori. Alla nostra segreteria sindacale sono pervenute telefonate da parte di alcuni lavoratori nemmeno iscritti alla nostra sigla che chiedevano informazioni, temendo di essere oggetto di contestazioni disciplinari per l’utilizzo non autorizzato di mascherine. E’ nostro dovere , allora, chiedere alle autorità competenti di fornire una risposta immediata ai cittadini ed ai lavoratori e che non si presti il fianco a interpretazioni ambigue del concetto di prevenzione: con la salute dei cittadini non si scherza”: conclude il segretario generale del sindacato Ugl di Forlì-Cesena-Rimini e Ravenna, Filippo Lo Giudice.

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