Coronavirus, supervertice in prefettura: Evitare contatti e socializzazioni

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(Sesto Potere) – Ravenna – 20 marzo 2020 – Si è tenuta presso la Prefettura di Ravenna, nel pomeriggio del 17 marzo, la riunione del CCS – Centro Coordinamento Soccorsi, con il Prefetto e le Forze dell’Ordine, presenti in Prefettura, e i Sindaci, i referenti della Protezione Civile Regionale, i responsabili dell’Ausl e del Presidio Ospedaliero di Ravenna, il Presidente dell’Ordine dei Medici e il rappresentante del volontariato collegati in video conferenza, per la verifica aggiornata della situazione in ambito provinciale, in relazione alla emergenza sanitaria causata dalla diffusione della malattia Covid-19.

Il Prefetto di Ravenna ha reso noto gli esiti dei controlli che le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali hanno effettuato negli ultimi sei giorni in attuazione delle disposizioni normative di recente emanate: sono state svolte 3.600 verifiche e denunciate 260 persone e sono stati controllati circa 2.000 esercizi commerciali, dove sono state denunciati o sanzionati 20 titolari.

Successivamente, sono state approfondite alcune specifiche situazioni, riferite a disposizioni normative attualmente in vigore, in modo da assicurare l’attuazione delle medesime disposizioni in modo condiviso e univoco.

Tenuto conto della particolarità della situazione attuale, il Prefetto, i Sindaci e tutti i responsabili degli enti hanno concordato sulla necessità di ribadire l’appello alla popolazione affinché vengano limitate al massimo le uscite dalle abitazioni, anche per le passeggiate e l’attività motoria, riservandole ai casi di effettive necessità.

L’appello comune è quello di evitare il più possibile ogni occasione di contatto e socializzazione all’esterno, atteso che – non esistendo al momento terapie sanitarie specifiche – il rispetto rigoroso delle disposizioni e delle raccomandazioni comportamentali e di carattere igienico-sanitario diffuse dalle autorità governative, è l’unico sistema per prevenire la diffusione del contagio ed evitare di mettere a rischio le fasce più vulnerabili della popolazione .

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