Coronavirus, sindacati: sciopero ad oltranza all’Amazon di Piacenza

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(Sesto Potere) – Piacenza – 18 marzo 2020 – “Abbiamo tentato tutto il possibile, con senso di responsabilità ed evitando in tutti i modi che si aprisse il conflitto in questo momento. É veramente impossibile far capire a questa multinazionale cosa voglia dire dignità e partecipazione dei lavoratori. Neanche quando in gioco c’è la salute.A meno che non volessero, senza dircelo, applicare le teorie del governo britannico, é evidente che per costoro il business viene prima anche della buona salute dei lavoratori. In ogni caso i lavoratori di Castelsangiovanni non si piegano” :

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così Pino De Rosa di Ugl terziario spiega la proclamazione dello “stato di agitazione” dei dipendenti del magazzino di Castel San Giovanni (provincia di Piacenza) del colosso Usa di commercio elettronico, l’ Amazon.

Una scelta condivisa da Cgil, Cisl e Uil ed Rsa e Rls che si traduce in astensione dal lavoro straordinario facoltativo e/o obbligatorio e con lo sciopero dal turno notturno , ad oltranza, fino a che non saranno recepite tutte quelle misure precauzionali previste dai protocolli emanati dal Ministero della Salute e contenute nei dpcm per il contenimento del Covid-19.

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I sindacati accusano l’azienda di non applicare il patto tra governo e patti sociali , gravissimo lo stigma rivolto alla multinazionale di “preferire il business prima della salute dei lavoratori”.

Cgil, Cisl, Uil ed Ugl ricordano inoltre che lo stabilimento è situato in una delle aree più critiche dell’epidemia da Coronavirus e che npon è stato dato seguito alle richieste sindacali di far lavorare gli addetti in piena sicurezza.

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