Coronavirus, Sergio Venturi: “C’è ancora troppa gente nelle strade. Stop scampagnate”

0
243

Situazione Coronavirus in Emilia-Romagna, l’aggiornamento di oggi parla di 3.093 casi positivi in regione (+449). 1.200 sono i casi lievi in isolamento a domicilio. E salgono a 68 le guarigioni (+14). Oltre 2mila nuovi test refertati. I pazienti in terapia intensiva sono 169. Crescono purtroppo i decessi, che arrivano a 284: 43 in più rispetto a ieri.

Intanto prosegue il potenziamento della rete ospedaliera con 2.097 posti letto già allestiti. 21 i punti triage installati da Piacenza a Rimini, 1.235 volontari attivi dal 23 febbraio. Consegnate ieri dalla protezione civile 33 mila mascherine alla sanità regionale e 17 mila a Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco e stasera ne arriveranno altre 100 mila. 2mila per provincia alle Polizie locali.

Il commissario regionale ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi commenta: “Sono numeri che sostanzialmente replicano la situazione di ieri. Seguiamo la situazione costantemente e siamo pronti ad attivare ulteriori risorse, posti letto in terapia intensiva e non. Questi sono giorni decisivi: da qui a tutta la prossima settimana dobbiamo aspettare l’effetto delle misure attivate tre giorni fa dal Governo e che hanno bisogno almeno di 10 giorni ancora per dispiegare i propri effetti”.

“Purtroppo, abbiamo ancora un numero elevato di decessi a Piacenza: a loro e ai famigliari va il nostro pensiero- prosegue Venturi-. Più in generale, i dati rispecchiano l’evoluzione del contagio, ma dalle chiamate al 118 vediamo segni di flessione costanti negli ultimi due giorni”.

“Devo però rinnovare l’appello ai cittadini a restare in casa, perché c’è ancora troppa gente nelle strade. Anche se il tempo primaverile sembra da scampagnata, questa è una situazione seria e difficile, che richiede il massimo rispetto delle regole da parte di tutti. Ricordo il divieto tassativo di assembramento che vale nelle strade, nei giardini, nei parchi e nelle case. Dobbiamo rispettarlo e stare distanti perché non abbiamo altro mezzo per ridurre la diffusione del virus. Stiamo a casa, per la nostra salute e per quella dei nostri affetti più cari”: conclude il commissario regionale ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here