Coronavirus, primi 2 casi positivi di contagio a Galeata

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(Sesto Potere) – Galeata – 18 marzo 2020 – Il sindaco di Galeata Elisa Deo informa: “Purtroppo oggi 18 marzo, registriamo i primi 2 casi positivi  di contagio da  Covid 19 a Galeata. Si tratta di una persona di 39 anni residente nel territorio comunale e del figlio di 11 anni.”

Elisa Deo

La donna è attualmente in quarantena al domicilio, sintomatica ma in condizioni stabili. Il bambino è asintomatico. I famigliari sono risultati negativi al tampone.

I medici stanno ricostruendo il quadro epidemiologico per capire con quali e quante persone siano entrati in contatto negli ultimi giorni.

“Appena avrò altri aggiornamenti di interesse pubblico, sarà mia premura comunicarli. Intanto voglio esprimere massima vicinanza ai nostri concittadini ed i loro famigliari, che stanno sicuramente vivendo un momento difficile, con l’augurio di una pronta guarigione.
Ho preso personalmente contatto telefonico con gli interessati e monitorerò costantemente l’evolversi della situazione. Era impossibile che ciò non accadesse, continuiamo a prendere tutte le precauzioni del caso e consapevoli che tutto il personale del nostro sistema sanitario sta facendo un lavoro eccezionale”: aggiunge il sindaco.

Galeata

“Sappiamo però che sulla base di nuovi contagi si moltiplicheranno le quarantene. Dunque, in riferimento alle norme nazionali e regionali e nell’ottica di dare esecuzione alla ratio delle norme in maniera sostanziale e non meramente formale, ho emesso un’ordinanza di chiusura dei cimiteri, aree verdi, area sgambamento cani, campetti da gioco per limitare ulteriormente la circolazione”: spiega Elisa Deo.

Con precedente ordinanza era già stato disposto l’accesso agli uffici comunali solo tramite appuntamento e per questioni urgenti.

Da oggi è attivo nel Comune di Galeata anche il Coc – Centro Operativo Comunale.

“C’è ancora molto da fare, a partire dai nostri comportamenti quotidiani. Ognuno di noi faccia la propria parte. Non mi stancherò mai di dirlo: rimanete a casa! Un abbraccio e a più tardi. Noi ci siamo”: conclude Elisa Deo.

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