Coronavirus, maxi zona rossa, Bonaccini chiede modifica

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(Sesto Potere) – Bologna – 7 marzo 2020 – “Abbiamo ricevuto solo tre ore fa dal Ministero della Salute la bozza dei due nuovi Dpcm con le misure ulteriormente restrittive anti-Coronavirus ( https://sestopotere.com/coronavirus-estesa-zona-rossa-a-province-di-emilia-romagna-e-marche/ )

. Talune di queste prefigurano agli occhi di molti la possibile introduzione di una grande “zona rossa”, estesa dalla Lombardia a diverse province dell’Emilia-Romagna, del Veneto, del Piemonte e delle Marche. (https://sestopotere.com/coronavirus-estesa-zona-rossa-a-province-di-emilia-romagna-e-marche/)

Non è propriamente così, ma alcune parti del provvedimento possono risultare di dubbia interpretazione e domani di difficile applicazione.”: a rilevare la situazione è il governatore dell’Emilia-Romagna e presidente delle Regioni Italiane, Stefano Bonaccini.

“C’è addirittura chi ci sta chiedendo se lunedì potrà recarsi o meno al lavoro o se verrà introdotto il fermo produttivo. Ben comprendendo che queste nuove limitazioni sono dettate da indicazioni imprescindibili del Comitato tecnico-scientifico e condividendo l’obiettivo di contenere con ogni mezzo la diffusione del virus, riteniamo necessario poter meglio valutare la coerenza dei provvedimenti, che impattano peraltro in modo disomogeneo sul nostro territorio regionale”: opina Bonaccini.

“Per queste ragioni ho chiesto al presidente Conte e al ministro Speranza, in una logica di leale collaborazione, di poter lavorare ancora alcune ore per addivenire alle soluzioni più coerenti e condivise.”: conclude Bonaccini.

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