Coronavirus, in attesa dei tamponi su altre 13 persone

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(Sesto Potere) – Rimini – 27 febbraio 2020 L’AUSL di Rimini ha comunicato ieri sera alla Prefettura quanto segue:

A seguito degli accertamenti effettuati sui soggetti venuti a contatto con il paziente ricoverato all’Ospedale “Infermi” di Rimini (un ristoratore 71enne di Cattolica) già risultato positivo al test da coronavirus, al momento si sono riscontrati ulteriori due casi di positività.

Si tratta di pazienti, entrambi di sesso maschile, di 48 e 56 anni, rispettivamente collaboratore sporadico dell’attività di proprietà del paziente, e di un suo amico ed avventore che nei giorni scorsi ha avuto contatti diretti con lui. Uno dei due è sintomatico e ricoverato agli Infettivi, l’altro al momento non ha sintomi ed è in isolamento al proprio domicilio.

Si resta al momento in attesa degli altri tamponi che al momento sono complessivamente 13. Sono al momento oltre 40 le persone in isolamento volontario perché collegate al caso iniziale.

Per quanto attiene all’esecuzione dei tamponi va precisato che per la loro effettuazione devono sussistere precisi criteri epidemiologici e che vanno effettuati nei tempi dovuti poiché altrimenti sussiste il rischio di falsi negativi.

Prosegue naturalmente senza sosta, anche con l’ausilio delle Forze dell’Ordine, l’indagine epidemiologica nei confronti dei contatti anche indiretti del paziente, e degli avventori del suo locale. E in quest’ottica sta emergendo l’ipotesi di persone provenienti da alcune zone già interessate da focolai nel nord Italia, che si sarebbero recate con una certa regolarità nel suddetto locale. Tale ipotesi è in corso di verifica, e potrebbe contribuire a spiegare meglio la situazione.

ospedale rimini

E più in generale si invitano coloro che si sono recati nel locale nelle ultime settimane, a contattare l’Ufficio di Igiene Pubblica di Rimini al numero dedicato dell’Igiene Pubblica 3397720079 in orario diurno (ore 8:30 – 18).

Infine, AUSL ribadisce, ancora una volta, che chi ritiene di aver avuto contatti col virus non deve recarsi personalmente dal proprio medico di famiglia o in Pronto soccorso. Deve, invece, contattare telefonicamente il medico di famiglia o può rivolgersi al numero dedicato dell’Igiene pubblica sopra riportato o al 118 o ai numeri verdi 1500 e 800 033 033.

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