Coronavirus e rischio contagio, Vietina (Fi): controllare flussi migratori

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(Sesto Potere) – Forlì – 3 febbraio 2020 – I virologi dell’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani, di Roma, a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia, sono riusciti ad isolare il virus responsabile dell’infezione. Ad annunciarlo in conferenza stampa sono stati il ministro della Salute Roberto Speranza ed il direttore scientifico dell’INMI Giuseppe Ippolito.

Vietina

“Il risultato raggiunto dalle ricercatrici dello Spallanzani è motivo di grande orgoglio per tutto il sistema-Paese. L’aver isolato il virus in tempi così rapidi permetterà di fare grandi passi nella lotta contro questa epidemia che desta preoccupazione in tutto il mondo”: commenta in una nota Simona Vietina, sindaco di Tredozio , deputato di Forza Italia e componente della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea.

Spallanzani

“Per quanto riguarda il nostro Paese, ora è il tempo della razionalità: da un lato si devono evitare fenomeni ingiustificati di isteria di massa nei confronti di persone o attività commerciali e imprenditoriali che nulla hanno a che vedere con le popolazioni colpite dal virus perché residenti in Italia da decenni e prive di qualunque contatto con le terre d’origine. Dall’altro lato lo Stato deve impegnarsi a garantire la sicurezza di tutti i cittadini controllando i flussi migratori di ogni provenienza e mettendo in pratica tutto quanto necessario a limitare il rischio di contagio nella popolazione”: aggiunge Simona Vietina.

“Ogni Stato, l’Italia in primis, deve fare il massimo affinché l’epidemia non si trasformi in pandemia e questo significa attrezzarsi al meglio per controllare le complicanze delle infezioni e finanziare la rete nazionale delle terapie intensive. Non deve mancare, infine, una seria riflessione sui fondi per il mondo della ricerca: se siamo riusciti a raggiungere un risultato del genere con le magre finanze a disposizione del settore possiamo solo immaginare quanto si potrebbe fare destinando risorse adeguate al mondo della ricerca: il Governo ne dovrebbe tenere conto”: conclude Simona Vietina.

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